La Spagna dimostra di fare sul serio nell’educazione alimentare, a partire dalle scuole, in un Paese dove un bambino su due, nelle famiglie a basso reddito, è in sovrappeso. Per affrontare la situazione di petto e non lasciarla in balia delle singole amministrazioni o delle singole scuole, il governo, nel 2025, ha approvato un decreto nazionale sulle mense scolastiche sane e sostenibili. Con questa legge si prevede, in tutte le mense scolastiche sul territorio nazionale:
- più frutta, verdura, legumi e pesce
- Largo spazio ai prodotti locali, di territorio
- limitazione di fritti e cibi ultra-processati
- massima attenzione per evitare sprechi
- opzioni vegetariane e vegane obbligatorie
Inoltre ci sono una serie di alimenti che escono completamente dai menù delle mense scolastiche, e anche dalle macchine automatiche che distribuiscono il cibo. Si tratta delle bevande zuccherate, delle bibite energetiche e dei dolci industriali: tutti prodotti che, sulla base di questa legge, diventano vietati nelle scuole spagnole.
I genitori degli alunni e le associazioni per l’alimentazione salutare hanno accolto con favore alcune misure, in particolare quelle che a favore della dieta mediterranea. E gli unici timori riguardano l’implementazione concreta: molte famiglie e genitori di studenti esprimono dubbi su come le nuove regole verranno applicate in pratica nelle varie scuole e comunità autonome (dato che in Spagna l’organizzazione delle mense varia molto tra regioni).Ma il governo ha assicurato che, attraverso controlli capillari e costanti, il Decreto Real sarà applicato su tutto il territorio nazionale, senza alcuna distinzione locale.
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