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Ecologia nelle città

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L’inquinamento è un problema molto concreto e sentito. Dopo anni secoli di sfruttamento indiscriminato del territorio e delle risorse naturali, le metropoli, proprio perché le più colpite dal problema, stanno iniziando a correre ai ripari. Le aree urbane, infatti, si confermano le principali responsabili dell’inquinamento atmosferico con il 75% dei consumi di energia e l’80% delle emissioni di gas serra.
 
Se alcune città come Firenze pagano una lunghissima inerzia nell’affrontare le loro criticità, a partire dalla mancanza di una rete adeguata per il trasporto pubblico e la mancanza di spazi verdi, altre hanno attuato delle politiche green di grande respiro che porteranno in pochi anni ad ottenere riduzioni significative nelle emissioni di CO2.

Da anni Londra, ad esempio, si è fatta sempre più portavoce di uno stile di vita a impatto zero. Accanto alle aree verdi di grandi dimensioni come i Parchi Reali e la Lee Valley Regional Park, la maggior parte delle piazze conta un giardino pubblico.

La metropoli inoltre, accessibile anche a piedi, è servita da una rete capillare di trasporti pubblici a basso impatto ambientale: Il famoso tube (la metropolitana) che permette di raggiungere in maniera agile e veloce tutte le parti della città, gli autobus a idrogeno a basso impatto ambientale o ancora le seimila biciclette messe a disposizione dal comune.

I turisti che desiderano vivere un’esperienza sostenibile possono trovare a Londra diverse attrattive come mangiare piatti organici e biologici preparati con ingredienti a chilometri zero, o pernottare in un albergo che adotta i sistemi di ultima generazione per la ventilazione naturale ed il riciclo dell’acqua piovana.

Anche New York non è da meno e tra i suoi innumerevoli grattacieli comincia a intravedere qualche esempio di bio-architettura. Spinti dall’obiettivo di rendere gli edifici più autonomi dal punto di vista energetico, questi architetti noti come archistar cercano di utilizzare le grandi pale eoliche e i pannelli fotovoltaici per realizzare le superfici verticali.

La Bank of America Tower di New York, rappresenta uno di questi esempi di architettura ed è caratterizzata da un sistema di raccolta e il riciclo delle acque piovane comunicante con un sistema di stoccaggio termico ubicato nel seminterrato, utile climatizzare l’edificio d’estate.

Il futuro delle città passa sempre più da questo tipo di iniziative che non solo migliorano la vivibilità degli spazi urbani, ma permettono di fare qualcosa di concreto nella lotta al cambiamento climatico.

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