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Ecologia estiva

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Oltre ai classici costumi in cotone biologico, canapa e fibra di bambù, pianta rustica che non richiede ne concimazioni ne trattamenti parassitari, Eco-panda ha di recente lanciato una linea di costumi da bagno il cui tessuto è ricavato dal nylon di cui sono fatte le reti dei pescatori. Il processo produttivo è reso particolarmente sostenibile sia dall’utilizzo del 27% in meno di combustibili fossili come il petrolio sia dal riciclo di materiali che permette di ridurre le emissioni del 28%.

Da Mina Boutique, invece, arriva la collezione mare in film biopolimerico, in grado di accontentare anche le persone più esigenti con capi sostenibili nelle emissioni, biodegradabili e per giunta economici.

Per gli amanti dell’”usa e getta” esiste poi un costume ad hoc, realizzato con un doppio strato di carta in grado di resistere a contatto con l’acqua. Se questa scelta può avere dei vantaggi, è però sconsigliabile in caso di uso frequente. Il capo, infatti, sebbene sia di carta e quindi riciclabile, non si presta a essere utilizzato più di un giorno.

Un altro esempio interessante arriva da Rip Curl che ha presentato il costume in fibre di poliestere, derivate dal riciclo delle bottigliette di plastica PET (PoliEtilene Terefilato), messo in vendita con una piccola scatola che mostra l’importanza della raccolta differenziata e come è possibile ottenere una fibra tessile a partire da una semplice bottiglietta di plastica. L’azienda australiana è famosa anche per la produzione di sandali con solette ricavate dalle vecchie mute in neoprene.

Tra gli accessori figurano invece gli occhiali da sole Nau, prodotti grazie al riciclo di materiali quali la plastica e il metallo, e l’utilizzo del bambù, o il materassino eco-friendly in caucciù.
Insomma le possibilità per vivere in maniera sostenibile l’estate non mancano, basta solo scegliere tra le numerose offerte per tutte le tasche.