Droga a domicilio, ci si serve su Internet - Non sprecare
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Droga a domicilio, ci si serve su Internet. Il Fentanyl è peggio dell’eroina

Un mercato fuori controllo, dove nessuno si accorge degli scambi illeciti. La relazione annuale del servizio Antidroga: «La Rete garantisce consegne, contatti e anonimato»

Zitti zitti, nel silenzio generale, ci siamo arrivati. La droga, compresa quella più pesante e rischiosa, si consegna a domicilio. E non ci riferiamo tanto ai casi del sistema creato in alcune città, come Roma, con tanto di call center. In quartieri popolari, da San Basilio al Portuense, si riescono a fare fino a 80-100 consegne al giorno. Pagamento in contanti e droga consegnata direttamente a casa.

DROGA A DOMICILIO

La droga a domicilio ha fatto un salto di qualità. Il canale più battuto, anche dai giovanissimi, è ormai anche il più legale: Internet. La relazione annuale del servizio Antidroga è molto esplicita sull’argomento, e ricorda come «vengono sfruttate le potenzialità della Rete, sia in termini di accesso sia di anonimato». I prezzi sono fissati come un qualsiasi altro prodotto, e senza conoscersi acquirente e venditore possono chiudere rapidamente la loro contrattazione fino alla consegna a domicilio.

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STUPEFACENTI CONSEGNATI A CASA

L’articolo più richiesto è il Fentanyl, un micidiale oppioide sintetico, 100 volte più potente della morfina, 50 volte dell’eroina. L’assunzione di una piccola dose, appena 2 milligrammi, equivalenti a 2 granelli di sale fino, può causare la morte di una persona: Bene: se cercate attraverso il motore di Google, qualcosa come Dove comprare il Fentanyl, oppure Prezzi del Fentanyl, vi troverete sommersi dalle proposte.

Il trucco di un mercato così devastante, e allo stesso tempo esplicito, sta nell’uso che, solo in apparenza, viene fatto del Fentanyl. Si presta bene, con relativa prescrizione, alla funzione di antidolorifico sia per i dolori cronici sia per quelli post operatori. Con questa premessa se ne possono vendere quantità enormi.

EFFETTO FENTANYL

E infatti in America, la patria del Fentanyl, il mercato online dell’oppioide è completamente fuori controllo. Negli ultimi anni le prescrizioni mediche sono passate da 76 a 219 milioni l’anno. Il triplo. E il 6 per cento dei pazienti che utilizzano il Fentanyl non possono più farne a meno e ne diventano dipendenti. La separazione tra l’uso medico e l’obiettivo di sballarsi diventa una striscia di sabbia: sottilissima. Con la conseguenza che negli anni Duemila negli Stati Uniti si sono contati 400mila morti per l’uso sbagliato di questa sostanza, un numero di vittime superiore ai morti per incidenti stradali. Vite davvero sprecate.

L’allarme del servizio Antidroga significa che l’Italia sta seguendo la stessa strada dell’America, e serve mettere qualche argine alla facilità degli acquisti di Fentanyl. Le strade da battere sono due. La prima è chiedere (diciamo meglio: ordinare) la collaborazione ai «signori della Rete» per chiudere siti sospetti e controllare da vicino le transazioni che avvengono attorno a questo prodotto. Già se si riuscisse a impedire l’anonimato, ai mercanti di morte della droga sintetica arriverebbe una bella botta.

ABUSO DROGHE

La seconda cosa è vigilare. Specie in famiglia, e specie da parte dei genitori di ragazzi molto giovani. Non c’è bisogno di diventare soldati o di impedire la libertà di movimento online. Ma non si possono neanche chiudere gli occhi, fare finta di nulla e non accorgersi che, attraverso questo meccanismo, a domicilio con la droga arriva anche la morte.

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