Dove si vive meglio in Italia - Non sprecare
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Qualità della vita, perché gli italiani scelgono la montagna. Scoprendo sicurezza e lavoro

Da anni le classifiche su province e città dove si vive meglio vedono ai primi posti territori di montagna. Dove non c’è solo la bellezza dei luoghi e la cura del territorio. Ma innanzitutto funzionano i servizi e l’economia.

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DOVE SI VIVE MEGLIO IN ITALIA

Come mai già da alcuni anni le classifiche che misurano la qualità della vita in Italia presentano ai primi posti città e province di montagna? Non stiamo parlando, come nel caso della graduatoria stilata dal quotidiano Il Sole 24 Ore, di centri urbani, come Belluno, Bolzano, Trento, Treviso, ma anche di località piccole e medie che, a rete, fanno parte di questo meraviglioso territorio. L’Italia di montagna, appunto.

LE CITTÀ DOVE SI VIVE MEGLIO IN ITALIA

Sappiamo tutti che il Bello in Italia passa non solo per mare, isole e campagna, ma forse innanzitutto per la meraviglia delle Alpi, delle Dolomiti, di luoghi dove ancora non c’è stata, e speriamo che mai ci sarà, una devastazione del territorio, come invece è avvenuto in alcune fasce costiere (avete presente come hanno ridotto l’incantevole costa calabrese?) di altre regioni, più a Sud. Ma dietro la qualità della vita in montagna, intesa in senso largo e ampio come benessere complessivo di una collettività, ciò che rende l’esistenza di tutti davvero più serena e più piacevole, credo che ci siano altri fattori, non necessariamente estetici. Non solo la bellezza e l’unicità dei luoghi.

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PERCHÉ SCEGLIERE LA MONTAGNA

Queste zone, queste province, queste città con borghi, comuni e frazioni, sono davvero dei piccoli e grandi Eldorado, oasi del benessere diffuso, dove pur non mancando problemi comuni al Paese, esiste, e si è consolidato, un condiviso buon vivere. Vi sembra poco? O troppo generico? Andate allora a vedere da vicino, in questi luoghi, nell’Italia di montagna, in quanto tempo si ottiene un certificato da un ufficio pubblico, come funziona la pulizia nelle strade, quale livello di servizi ci sono quando bisogna portare i bambini all’asilo, accudire gli anziani non autosufficienti, trovare una badante per un parente caro, garantire la sicurezza dei cittadini.

Spingetevi oltre, e guardate da vicino, come spesso raccontiamo sul sito Non sprecare, quante nuove opportunità di lavoro stanno nascendo nella montagna italiana coniugando innovazione e antichi saperi artigiani, nuova agricoltura e turismo enogastronomico, piste ciclabili e mobilità elettrica. Tutto ben oltre i soliti e rigidi parametri del pil all’insegna del Non sprecare, ovvero nel non sciupare le opportunità di beni essenziali, naturali e storici, che abbiamo nel nostro meraviglioso Paese e nel cavalcare la spinta vitale dell’economia circolare. La montagna significa agricoltura di montagna. Aziende di montagna che lavorano dal legno all’edilizia a consumi energetici pari a zero.  Scuole, università, asili, centri di ricerca, di montagna, incardinati nella storia e nella tradizione dei luoghi, ma proprietari nel futuro: nona caso, l’università di Trento è ormai considerata all’altezza delle migliori accademie italiane.

PER APPROFONDIRE: Vivere insieme? Scoprire il benessere di una comunità oltre il pil? Fatelo attraverso la lettura di questo libro

MOTIVI PER SCEGLIERE LA MONTAGNA

Se solo provate a sommare gli ingredienti di un fenomeno, che a questo punto diventa chiaro, e se pure volete depurare le classifiche dalle naturali incongruenze che possono contenere, la conclusione è una sola: in montagna, in Italia, si vive meglio. Molto meglio. E gli italiani lo hanno capito benissimo.

LE STORIE DI CHI HA SCELTO LA MONTAGNA:

  1. Agricoltura di montagna, la storia di Silvia che ci crede e ha creato un’azienda di qualità
  2. La storia di Roberta: a soli 17 anni, ha deciso di vivere in montagna e produrre il formaggio
  3. L’uomo del bosco, il naturalista Fèro vive in Trentino raccogliendo erbe selvatiche
  4. Terremoto: l’allevatore che ha vissuto in una yurta per non abbandonare gli animali (foto)