I furti di biciclette in Italia hanno raggiunto livelli record, specie durante gli eventi e le occasioni nei quali c’è grande pubblico, e una parte giunge sul luogo in bici. Così si moltiplicano le proposte e i servizi su misura per proteggere i ciclisti da un rischio ormai all’ordine del giorno.
Il servizio “Dottò lasci la bici”, nato a Milano, non è un bike-sharing, ma il primo servizio di valet parking per biciclette in Italia. Attivo soprattutto per eventi, o luoghi molto frequentati, manifestazioni sportive, concerti.
Funziona così, come un guardaroba, solo che non si lasciano cappotti e impermeabili, ma biciclette, in un momento e in un contesto nel quale il rischio di furto è altissimo.
- Arrivi in bici all’evento o all’area dove c’è il servizio.
- Consegni la bici agli operatori (“valletti”).
- Loro registrano la bici (check-in) e la portano in una zona recintata e sorvegliata.
- Durante l’evento la bici rimane custodita.
- Quando torni, mostri il ticket o il codice e gli operatori te la restituiscono (check-out).
Oltre alla bici si può lasciare anche:
- casco
- luci
- borse o accessori
Tutto viene custodito per ridurre il rischio di furto o di danni mentre il ciclista è all’evento.
“Dottò lasci la bici” è un servizio inventato da Scintilla Cicloprogetti , un’associazione di promozione sociale (APS) nata con l’obiettivo di favorire e sviluppare iniziative legate all’uso della bicicletta in città e oltre, soprattutto per rendere più facile, sicura e diffusa la mobilità ciclabile urbana.
Foto tratta da https://urbancycling.it
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