Dai una mano a un romano - Non sprecare
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Dai una mano a un romano, l’iniziativa per aiutare le famiglie in difficoltà della Capitale

Promossa dall’associazione “Nove Onlus”, il progetto permette di aiutare in maniera semplice chi ne ha veramente bisogno. Facendo una donazione si può scegliere di rimanere nell’anonimato o di entrare in contatto con il beneficiario

DAI UNA MANO A UN ROMANO –

La difficoltà a trovare lavoro, il mutuo che incombe o l’affitto da pagare. Sono tante le famiglie “normali” che in questi ultimi tempi si trovano in difficoltà. Non sempre è facile che queste persone chiedano aiuto e quando avviene in tanti non sono a conoscenza delle iniziative messe a disposizione dalle associazioni che si prodigano per fare beneficenza. Per chi abita nella Capitale, una delle iniziative più interessanti è: “Dai una mano a un romano”. Il progetto vuole sostenere persone e famiglie in difficoltà ed è promosso da “Nove Onlus”, un’associazione no-profit che dal 2012 si occupa di aiuti umanitari, educazione e sviluppo socio economico in Italia e all’estero. Tra i beneficiari ci sono persone svantaggiate, in particolare donne, bambini e persone disabili.

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INIZIATIVE BENEFICHE ROMA –

L’associazione mette a disposizione una piattaforma per finanziare aiuti concreti alle famiglie o alle singole persone. Da contributi economici a corsi di formazione mirati all’impiego fino al fondamentale sostegno umano, Nove Onlus interviene al fine di promuovere l’inserimento sociale e il raggiungimento dell’autonomia. “Dai una mano a un romano” è la fase pilota di un’iniziativa che l’associazione intende estendere gradualmente alla Regione Lazio e ad altri capoluoghi italiani.

UN CAFFÈ PER BENEFICENZA –

La donazione può essere effettuata fino al 2 ottobre tramite l’originale formatOffrire 1 Caffè”. Accedendo al sito e versando un contributo economico si potrà finanziare uno dei tanti progetti attivi in città come quello per aiutare le gemelline Anna e Chiara. Le due bambine, come si legge sulla pagina dell’associazione, “vivono in una casa piena di muffa, le condizioni insalubri dell’ambiente sono gravemente nocive per il loro sviluppo psicofisico, ma il loro papà è disoccupato e la mamma se ne è andata”. Sulla piattaforma si può scegliere di contribuire anonimamente oppure di adottare un’innovativa formula proposta dal progetto. Ovvero entrare in contatto diretto con la persona che si sceglie di aiutare. Per costruire un rapporto solidale e reale, andando oltre il freddo schema benefattore-beneficiario.

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