Quando funzionano davvero le terapie olistiche

Non fanno miracoli, ma possono portare molto benessere psico-fisico. Specie per problemi funzionali, come stress, ansia e mancanza di sonno

cosa sono le terapie olistiche
Le terapie olistiche (Yoga, mindfulness, ayurveda, agopuntura, etc..) sono molto utili per il benessere psico-fisico, ma bisogna essere consapevoli dei reali vantaggi, senza aspettarsi miracoli e innanzitutto senza sprecare la salute sostituendo, in modo improprio, precise terapie indicate dal medico curante.

Che cosa sono

Cominciamo col dire che con l’espressione “terapia olistica” si intende un metodo che mira a curare la persona in tutta la sua interezza e quindi non solo corpo ma anche anima, mente ed emozioni. Il termine “olismo” è infatti una parola che deriva dal greco

Il percorso olistico

Le terapie olistiche si basano su un percorso che comprende il corpo come la mente. Questa è una loro peculiare caratteristica. Per stare bene, e in alcuni casi per guarire e migliorare comunque la propria salute, conta lo stile di vita. Nel percorso delle terapie olistiche ci sono: la sana alimentazione, l’attività fisica, la meditazione, il massaggio, lo yoga. E anche il costante contatto con la natura, fondamentale nelle terapie olistiche.

Quando funzionano

Uno degli ambiti nei quali le terapie olistiche risultano più efficace è quello che comprende problemi funzionali o legati in modo diretto allo stress, e anche a stili di vita sbagliati. Come per esempio: 
  • stress cronico
  • ansia lieve o moderata
  • insonnia
  • tensioni muscolari
  • disturbi digestivi “nervosi”
  • dolore cronico non legato a una patologia grave

In questi casi le terapie olistiche  funzionano perché agiscono, contemporaneamente, sul sistema nervoso, sull’attenzione al corpo e sullo stile di vita.

Quando affiancano la medicina convenzionale

Un altro ambito nel quale le terapie olistiche danno il meglio è quando affiancano la medicina convenzionale, ovvero la integrano con le attività che propongono. Questo può avvenire:

  • durante terapie mediche impegnative
  • per migliorare qualità della vita
  • per gestire effetti collaterali
  • per aumentare l’aderenza alle cure

Ancora una volta, l’ambito delle terapie olistiche è chiaro: non curano una malattia organica, specie se grave, ma aiutano la persona a stare meglio. Tra l’altro questo avviene perché, attraverso le terapie olistiche, la persona impara ad ascoltare il corpo, e aumenta la consapevolezza delle proprie forze ma anche dei propri limiti.

Quando non funzionano

Al contrario, le terapie olistiche sicuramente non possono funzionare se vengono proposte come:

  • alternativa alle cure mediche necessarie
  • soluzione universale per tutto
  • “cura miracolosa”
  • il problema è una malattia strutturale o grave (tumori, infezioni serie, malattie autoimmuni non controllate)
  • chi le pratica scoraggia l’uso necessario di farmaci o diagnosi mediche
Quanto al cosiddetto “effetto placebo” non è da disprezzare, in particolare per patologie più gravi: comunque aiuta a ridurre la percezione del dolore e a sentirsi meno stressati e preoccupati. L’importante è non illudersi che rappresenti una cura.

Come evitare le truffe

L’universo delle terapie olistiche è molto popolato da ciarlatani, che promettono miracoli impossibili, e fanno solo sprecare soldi, tempo e salute.

 

Ecco alcuni accorgimenti utili per evitare eventuali problemi:

  • Assicuratevi che l’operatore sia un medico o una figura sanitaria;
  • Non prendete in considerazione personaggi che fanno promesse come queste: “guarisce tutto”, “funziona sempre”, “i risultati sono garantiti”. Stanno solo vendendo fumo;
  • Un’altra categoria da evitare è quella dei “nemici della medicina” che provano a convincervi dell’inutilità  delle cure della medicina convenzionale, e degli stessi medici, come dei farmaci e delle diagnosi in laboratorio;
  • Informatevi sulla disciplina e soprattutto cercate di capire da quanto tempo viene praticata e diffidate da quelle recenti e in generale da quelle che esistono da meno di vent’anni;
  • Controllate che esista sempre un’associazione nazionale che abbia riferimenti chiari;
  • Infine, badate bene al fatto che l’operatore che pratica le discipline olistiche non deve sostituirsi al medico di base o allo specialista ma deve collaborare con lui.

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