La cooperativa che ha salvato il borgo di San Leo riaprendo il panificio e il minimarket

Si chiama Fer-Menti, e vede i giovani cittadini come soci. Insieme per fermare lo spopolamento di un luogo e di una comunità.

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Tutto è iniziato dal forno che Vittorio, il panettiere che lo gestiva da più di mezzo secolo, aveva chiuso nel 2019 per andare in pensione.  Non era solo un panificio, ma un punto di riferimento per l’intera comunità di San Leo, il borgo medievale affacciato sulla Valmarecchia, in provincia di Rimini.

La cooperativa Fer-Menti Leontine, guidata da Samuele Nucci, 30 anni, ha messo insieme un gruppo di cittadini di San Leo che sono andati a scuola da Lorenzo Cagnoli, un famoso panificatore della zona, per poi riaprire l’antica panetteria del borgo. Il film si è ripetuto con il minimarket, di proprietà delle sorelle Elisabetta e Rosalba Olei, che volevano ritirarsi: la cooperativa lo ha preso in gestione, salvandolo dalla chiusura. Così, tra un panificio e un minimarket, la cooperativa degli abitanti di San Leo è diventata il motore che ha salvato il borgo dal totale spopolamento e lo ha rilanciato come una località da turismo culturale abbinato anche alla ristorazione locale. 

L’ultima iniziativa lanciata dalla cooperativa Fer-Menti si chiama “La Bottega Diffusa,” e si propone di combattere lo spopolamento in Alta Valmarecchia, creando connessioni virtuose tra agricoltori, artigiani, artisti, abitanti e turisti. Attraverso una campagna di crowdfunding, offrono la possibilità di sostenere questa iniziativa unica e ricevere in cambio “dolci ricompense” e esperienze indimenticabili nel suggestivo borgo di San Leo. I sostenitori della campagna avranno l’opportunità di vivere una vacanza davvero speciale nel cuore di San Leo. Tra le esperienze proposte, un aperitivo nella storica Bottega di paese con i prodotti del territoriouna romantica cena nel centro storico, e un’emozionante visita a un allevamento di capre per lana cashmere nelle vicinanze. Inoltre, laboratori creativi di ceramica e pittura, guidati da artisti ed artigiani locali, permetteranno di scoprire la ricchezza culturale e artistica del borgo. 

Fonte immagine di copertina: Altarimini.it

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