Conto termico: tutti i soldi che si possono chiedere

Un intervento cash, a fondo perduto, e non un bonus fiscale. Come si ottiene e per quali interventi

Uova di Pasqua78

Quando si parla di  Conto Termico non bisogna fare confusione, altrimenti si rischia di sprecare un’opportunità ( e i relativi soldi disponibili): si tratta di un incentivo statale italiano gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che serve a finanziare interventi di efficienza energetica degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Un esempio? La vecchia e inquinante caldaia a gas oppure a gasolio di un condominio viene sostituita con pompe di calore, sistemi ibridi, caldaie a biomassa o per la produzione di acqua calda sanitaria.

Questo significa che il Conto termico non è una detrazione fiscale spalmata su 10 anni, come avviene per altri incentivi, ma un pagamento cash che arriva direttamente dal GSE sul conto di chi ha deciso di fare i lavori.

Chi ne può beneficiare

L’elenco di chi può beneficiare di questo contributo a fondo perduto è lungo, e non ci sono paletti legati al reddito del richiedente:

  • Privati cittadini (case, appartamenti)
  • Condomini
  • Imprese
  • Pubbliche amministrazioni (scuole, comuni, ospedali)

L’unico requisito essenziale che viene richiesto è il fatto che chi presenta la domanda sia il proprietario o un avente diritto sull’immobilee intenda fare interventi ammessi dal GSE.

Quali sono gli interventi ammessi al contributo

I principali interventi ammessi al contributo previsto dal Conto termico sono:

  • pompe di calore (riscaldamento/raffrescamento efficienti)
  • impianti solari termici
  • caldaie e stufe a biomassa (pellet, cippato)
  • sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento
  • in alcuni casi anche isolamento e infissi (soprattutto per PA e terziario)

Quanto vale il contributo

  • Il contributo a fondo perduto del Conto termico può arrivare fino al 65% della spesa per privati e imprese e fino al 100% per alcune Pubbliche Amministrazioni (es. scuole in piccoli comuni). Il pagamento di solito arriva in tempi molto rapidi, nell’ordine di due o tre mesi dalla data di presentazione della domanda.

Il contributo reale dipende da:

  • potenza impianto
  • zona climatica
  • tipo edificio
  • tecnologia installata

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