Come si riconoscono i cosmetici senza Pfas

Basta leggere l'elenco degli ingredienti e controllare la presenza di alcuni materiali molto precisi. In alcuni casi ci può essere l'etichetta "Pfas-free"

Come si riconoscono i cosmetici senza Pfas
Per riconoscere un cosmetico senza Pfas(Sostanze Perfluoroalchiliche e Polifluoroalchiliche) può essere complicato perché non sempre sono indicate chiaramente in etichetta.
Però esistono una serie di indicazioni, facili da raccogliere, attraverso la lettura dell’Inci   (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients), in pratica la lista degli ingredienti. Gli Pfas possono apparire con nomi complessi che contengono spesso alcuni suffissi assolutamente da evitare:
  • “fluoro”, “perfluoro”, “PTFE”, “polyfluoro”, “PFOA”, “PFOS”, “fluorinated”

Esempi più comuni nei cosmetici sono:

  • PTFE (polytetrafluoroethylene)
  • Perfluorodecalin
  • Perfluorooctyl trisiloxane
Una seconda pista porta ai cosmetici da evitare è quella dei prodotti troppo setosi e che durano tanto tempo.

I Pfas, infatti, vengono spesso usati per:

  • Effetto waterproof / long-lasting (rossetti, mascara, fondotinta)
  • Texture setosa o levigante

Non è una regola assoluta, ma prodotti super luminosi o ultra-resistenti possono contenerli.

Infine, alcuni marchi stanno iniziando a dichiarare esplicitamente “PFAS-free” o “senza sostanze perfluoroalchiliche”.

In ogni caso, la tendenza andrà sempre più nella direzione di vietare l’uso di Pfas nei cosmetici.

La Francia è diventata uno dei primi stati al mondo ad adottare una legge nazionale che vieta l’uso intenzionale di PFAS nei cosmetici (oltre a tessili e altri articoli di consumo).

  • Il divieto di fabbricazione, importazione, vendita o immissione sul mercato di cosmetici contenenti PFAS è in vigore dal 1° gennaio 2026.
  • È previsto un periodo transitorio durante il quale i prodotti già fabbricati possono ancora essere venduti fino alla fine del 2026, ma dopo quello è proibito.

La Nuova Zelanda ha annunciato che dal 2026 l’uso di PFAS nei cosmetici sarà vietato con un calendario dettagliato:

  • Proibizione dell’importazione o della produzione di cosmetici con PFAS entro il 31 dicembre 2026.
  • Divieto di vendita e fornitura nel paese entro il 31 dicembre 2027.
  • Ritiro e smaltimento di tutti i prodotti PFAS entro il 30 giugno 2028.

Negli Stati Uniti non esiste ancora un divieto federale completo dei PFAS nei cosmetici, ma diversi stati hanno adottato leggi che vietano o limitano l’uso intenzionale di PFAS nei cosmetici o in prodotti di consumo, con fasi di attuazione tra il 2025 e il 2030 (ad esempio in stati come California, Maine, Minnesota, Colorado e altri). Tuttavia, la regolamentazione federale (a livello di FDA) è ancora in evoluzione.

Infine, i rischi per la salute.  I Pfas nei cosmetici rappresentano un rischio soprattutto perché sono sostanze altamente persistenti, bioaccumulabili e potenzialmente tossiche.

Questi sono i rischi principali che presentano per la salute umana.

  • Assorbimento cutaneo: anche se la pelle è una barriera, alcuni Pfas possono penetrare e accumularsi nell’organismo.
  • Bioaccumulo: una volta entrati nel corpo, possono rimanere per anni, principalmente nel sangue, fegato e reni.
  • Effetti sul sistema endocrino: possono interferire con gli ormoni, influenzando tiroide, fertilità e sviluppo ormonale.
  • Possibili rischi di cancro: studi epidemiologici suggeriscono associazioni tra Pfas e alcuni tipi di tumori (es. renale, testicolare).
  • Effetti sul fegato e reni: alterazioni dei livelli di colesterolo, enzimi epatici e possibile stress ossidativo.
  • Rischi per gravidanza e sviluppo: esposizioni elevate possono influenzare lo sviluppo fetale e la crescita dei neonati.

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