I trucchi per coltivare la mahonia

Fiori gialli e anche invernali. La messa a dimora in autunno oppure in primavera

maonia
La mahonia è un arbusto sempreverde ornamentale molto resistente, apprezzato per le foglie spinose e i fiori gialli invernali seguiti da bacche blu. Le specie più diffuse sono Mahonia aquifolium e Mahonia japonica.  Appartiene alla famiglia delle Berberidaceae, la sua origine è in Nord America, ma si tratta ampiamente coltivata anche in Europa e in particolare in Italia, ed è una tipica pianta da esterni, da giardino, che cresce bene sotto gli alberi oppure ai bordi delle aiuole, in siepi miste o angoli riparati. ppo secchi)
La mahonia ama i climi temperati. Sopporta bene il freddo e predilige posizioni soleggiate o a mezz’ombra. La pianta, forma dei cespugli molto ampi, che possono arrivare fino a due metri di altezza o di larghezza, ed è considerata molto adatta per abbellire i giardini. I fiori sono  gialli, piccoli, profumati e riuniti in grappoli vistosi. Le foglie verde scuro, lucide e spinose, simili a quelle dell’agrifoglio.E dopo la fioritura, produce piccole bacche blu-violacee commestibili, anche se molto aspre.

Terreno e cure colturali

Questa pianta si sviluppa senza problemi nella comune terra da giardino. È comunque bene assicurare un ottimo drenaggio. A fine inverno fornire del concime organico o del concime granulare a lenta cessione, da mescolare al terreno ai piedi della pianta. In generale, la mahonia è considerata una pianta molto resistente e le cure colturali non sono molte.

Annaffiature e potatura

Annaffiare solo in caso di periodi molto caldi o di siccità, tranne le piante giovani da annaffiare almeno una volta a settimana. Dopo la fioritura (fine inverno o inizio primavera) si procede con la potatura: rimuovi i rami secchi, danneggiati o troppo disordinati per mantenere una forma armoniosa della pianta.

Semina e fioritura

La propagazione della mahonia avviene per seme, per talea, o asportando ai piedi della pianta un pollone ben sviluppato.

Si mette a dimora soprattutto nei periodi più freschi dell’anno, quando la pianta può radicare senza stress da caldo o siccità.

In generale:

  • Autunno (ottobre–novembre) è il periodo migliore in assoluto
  • Fine inverno–inizio primavera (febbraio–marzo): rappresenta un’ottima alternativa, soprattutto nelle zone con inverni più rigidi
Sono decisamente da evitare, per la messa a dimora, l‘estate, perché il caldo e la siccità rendono più difficile l’attecchimento, e i periodi di gelate intense, se il terreno è completamente ghiacciato

Quanto alla fioritura, la  Mahonia aquifolium fiorisce generalmente tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

In pratica, nei climi come quello di Roma:

  • Gennaio–marzo è il periodo più tipico di fioritura
  • In annate miti può iniziare già a dicembre e prolungarsi fino ad aprile

I fiori sono gialli, riuniti in spighe (racemi) e spesso anche profumati, e spiccano proprio quando il giardino è ancora piuttosto spoglio.

Altre specie di mahonia, come la Mahonia japonica, possono fiorire ancora prima, già tra novembre e febbraio.

Problemi e rimedi

L’oidio, anche conosciuto come mal bianco, può attaccare le foglie giovani e i germogli della mahonia. La ruggine forma macchie rossastre sulla pagina superiore delle foglie e chiazze brune su quella inferiore. In questi casi servono trattamenti con rimedi specifici.

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