Poche piante riescono a essere spettacolari durante tutto l’anno come l’ulivo. Non conosce periodi di eclissi, grazie alla sua robustezza e alla sua resistenza, e alle foglie argentee che brillano al sole durante qualsiasi mese dell’anno. Per non parlare della possibilità di raccogliere le olive, portarle a un frantoio e avere un olio fai-da-te per la propria cucina.
Non serve un grande giardino o un terreno per coltivare l’ulivo: può crescere bene anche in un semplice vaso, purché si seguano alcune indicazioni relative alla cura e alla crescita della pianta.
Indice degli argomenti
Clima e posizione
L’ulivo ama il caldo e il sole pieno, e ha bisogno di almeno 6–8 ore di luce diretta al giorno. Sopporta bene la siccità, ma soffre il gelo intenso e prolungato (sotto i -7 / -10 °C può danneggiarsi seriamente). Meglio quindi una posizione esposta a sud e riparata dal vento freddo.
Terreno
Questa pianta non è molto esigente, ma cresce meglio in terreni:
- ben drenati (fondamentale, teme i ristagni d’acqua)
- mediamente profondi
- anche poveri o calcarei, purché non troppo compatti
Se il terreno è argilloso, conviene migliorare il drenaggio con sabbia o ghiaia.
Quando si pianta
Si pianta di solito in autunno o primavera. Le giovani piante si mettono a una distanza di circa 4–6 metri l’una dall’altra, perché da adulte diventano alberi abbastanza grandi. Dopo l’impianto è importante irrigare regolarmente nei primi 1–2 anni.
Annaffiature
Da adulto l’ulivo resiste bene alla siccità, ma per avere una buona produzione di olive:
- irrigazioni utili in estate e durante l’ingrossamento dei frutti
- evitare eccessi d’acqua (peggio della siccità per questa pianta).
Potatura
È uno degli aspetti più importanti:
- si fa in inverno o inizio primavera
- serve a dare forma alla chioma e far entrare luce e aria
- si eliminano rami secchi, troppo fitti o improduttivi.
Una chioma ben arieggiata riduce anche le malattie.
Concimazione
Non serve esagerare:
- concime organico o stallatico a fine inverno
- eventualmente integrazione di azoto, fosforo e potassio in base alla produzione.
Quando si raccolgono le olive
La raccolta delle olive dipende dall’uso:
- olive da olio: tra ottobre e dicembre
- olive da tavola: anche più precoci o selezionate.
La resa migliore si ottiene quando il frutto passa dal verde al violaceo.
Parassiti e problemi comuni
Tra i problemi più frequenti che colpiscono l’ulivo, ci sono:
- mosca dell’olivo
- cocciniglia
- occhio di pavone (malattia fungina)
La prevenzione (potatura, aria nella chioma, controlli periodici) è fondamentale.
Quanto vive
L’ulivo è tra gli alberi da frutto più longevi in assoluto, in media vive tra 300–600 anni in condizioni normali di coltivazione, ma con il clima e le cure adeguate può superare 1.000 anni e alcuni ulivi monumentali arrivano a 2.000–3.000 anni.
In pratica, non è raro che un ulivo piantato oggi venga ereditato da più generazioni.
L’ulivo vive così a lungo grazie a una combinazione di fattori:
- Ha una crescita lenta e molto “robusta”
- Rigenera facilmente il legno (anche se viene potato o danneggiato)
- Resiste bene a siccità e suoli poveri
- Ha un sistema radicale molto persistente.
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