Come rinnovare le sedie di plastica

Acqua e sapone neutro per eliminare lo sporco superficiale; aceto, bicarbonato o acqua ossigenata tra i rimedi più efficaci

Come rinnovare le sedie di plastica

Le sedie di plastica sono tra gli arredi da esterno più diffusi ma, con il tempo, tendono a ingiallire e, spesso, ad opacizzarsi. La buona notizia è che quasi sempre non serve acquistarne di nuove: con un po’ di pazienza e olio di gomito si può farle tornare bianche. Vediamo quali sono i metodi efficaci e naturali per rinnovare le vecchie sedie di plastica.

Acqua tiepida e sapone neutro

Utilizzare acqua tiepida e sapone neutro è sempre il primo passaggio da compiere, indispensabile per eliminare lo sporco accumulatosi in superficie prima di passare ad eventuali trattamenti più specifici. Basta sciogliere un po’ di sapone neutro in acqua tiepida e usare una spugna morbida o un panno in microfibra, insistendo soprattutto su braccioli e schienali, le zone più a contatto con mani e corpo e quindi più soggette ad accumulo di grasso e impurità. Una volta pulita l’intera superficie, si risciacqua abbondantemente con acqua pulita per eliminare ogni residuo di sapone e si asciuga con un panno asciutto.

Bicarbonato di sodio

È probabilmente il rimedio più comune per schiarire il giallo e rimuovere le macchie di cibo o bevande dalla plastica. Il procedimento è semplice: si prepara una pasta densa mescolando bicarbonato e un po’ d’acqua, fino a ottenere una consistenza cremosa facile da spalmare. Si applica generosamente sulle zone opache o macchiate e si lascia agire per 15-20 minuti. Trascorso questo lasso di tempo, si strofina delicatamente con una spugna non abrasiva o con uno spazzolino a setole morbide, insistendo sugli angoli più difficili, e infine si risciacqua con cura.

Aceto bianco

L’aceto bianco, grazie al suo contenuto di acido acetico, può aiutare a rimuovere i residui minerali come il calcare e alcune patine superficiali, migliorando di fatto la brillantezza di alcune superfici. Tuttavia, non è un vero agente sbiancante e va usato con cautela sui materiali sensibili agli acidi.

Si diluisce con acqua calda in parti uguali, ottenendo una soluzione da applicare con una spugna imbevuta oppure da versare in uno spruzzino e vaporizzare direttamente sulla superficie da trattare. L’aceto ha anche il vantaggio di neutralizzare gli odori sgradevoli che spesso si accumulano nelle sedie lasciate a lungo all’aperto.

Acqua ossigenata (perossido di idrogeno al 3%)

Tra i trattamenti considerati più efficaci contro l’ingiallimento causato specificamente dai raggi UV c’è l’acqua ossigenata a bassa concentrazione, reperibile facilmente in farmacia. Va versata direttamente sulla superficie ingiallita, distribuendola in modo uniforme su tutta l’area interessata, e poi lasciata agire per un paio d’ore esponendo la sedia al sole: proprio la luce solare, in questo caso, accelera l’azione schiarente del prodotto invece di danneggiare ulteriormente la plastica. Trascorso il tempo indicato, si risciacqua abbondantemente con acqua tiepida, ripetendo il trattamento se necessario per macchie particolarmente resistenti.

Dentifricio sbiancante

Meno conosciuto rispetto ai rimedi precedenti ma comunque citato come soluzione valida ed efficace, il dentifricio sbiancante sfrutta le stesse micro-particelle leggermente abrasive usate per lucidare lo smalto dei denti, capaci di agire anche sulla superficie porosa della plastica ingiallita. Se ne applica una piccola quantità direttamente sulla zona da trattare, lavorando con una spazzola a setole morbide con movimenti circolari e lasciandolo agire per alcuni minuti prima di risciacquare.

Candeggina per macchie persistenti

Quando i rimedi naturali non riescono a intaccare le macchie particolarmente ostinate o un ingiallimento molto marcato, si può ricorrere a una soluzione più decisa combinando acqua, una piccola quantità di candeggina delicata e un po’ di bicarbonato di sodio, mescolati in una bacinella capiente. Questo metodo deve essere usato con cautela, indossando dei guanti protettivi e lavorando sempre in ambienti ben ventilati o all’aperto.

Perché le sedie di plastica si rovinano

L’ingiallimento delle sedie di plastica (che nella maggior parte dei casi sono inizialmente bianche) non è semplice sporco: è un fenomeno chimico chiamato foto-ossidazione. L’esposizione prolungata ai raggi UV, unita a calore, pioggia e sbalzi di temperatura, altera nel tempo la struttura superficiale dei polimeri che compongono la plastica, facendone virare il colore verso il giallo e rendendo la superficie opaca e porosa. A questo si aggiungono polvere, smog (se in città), umidità e muffa, che penetrano nelle micro-porosità create dal deterioramento e favoriscono la formazione di macchie e aloni.

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Photo credit | Elina Volkova via Pexels

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