Come difendersi dagli influencer parolai

Si autopromuovono. Parlano di successi mai ottenuti. Inventano recensioni favorevoli. E intanto vendono di tutto

Uova di Pasqua1

L’universo opaco degli influencer è diventato come quello dei chiromanti e dei maghi: si inventano qualsiasi refernza (recensioni, riconoscimenti internazionali, commenti favorevoli dei clienti, follower inesistenti), e con questa scusa vendono di tutto (dalla promessa di insegnare un lavoro alla felicità), a peso d’oro.

Come si fa a non cadere nelle loro trappole che si traducono in un enorme spreco di tempo, di denaro e di aspettative. Se proprio non sapete rinunciare alle seduzioni degli influencer, almeno seguite questi consigli, e tenete presente che sono già stati richiamati più volte dall’Antitrust per le loro pratiche commerciali molto scorrette.

  • Presentano successi professionali come garanzie, ma senza alcuna documentazione.

Non prendete per buono ciò che viene detto solo perché “suona bene” oppure perché l’influencer ha tanti follower. Verificate se citano dati, studi o esperienze concrete. E se parlano di salute, soldi o crescita personale, cercate conferme da fonti affidabili (giornali, università, esperti riconosciuti).

  • Alludono a pezzi di giornali e tv su di loro

Quali sono i giornali e le tv che parlano di loro? Possono essere considerati affidabili? Anche qui, a parte le chiacchere servono prove documentate, e fonti attendibili.

  • Mostrano recensioni positive di persone comuni.

Uno dei mercati meno trasparenti collegati a Internet è quello delle recensioni. E questo vale anche per gli influencer: l’unica, vera recensione alla quale potete fare riferimento è quella di una persona seria, che conoscete bene, e ha già avuto un’esperienza con l’influencer che intendete seguire.

  • Hanno grandi quantità di seguaci social, in parte falsi

I follower ormai si comprano (in gergo si chiamano follower fake), a portata del primo influencer che si vuole lanciare in questo settore.

  • Fanno leva sulle frustrazioni del lavoratore dipendente

Il meccanismo è lo stesso delle persone che chiedono aiuto in amore: la loro fragilità è tale che sono pronte a prendere per buono qualsiasi consiglio, anche quello del tutto inutile o irrealizzabile.

  • Indicano come facile una “seconda entrata” mensile

In realtà non c’è nulla di più complicato che arrotondare i propri guadagni con qualche “lavoretto” da libero professionista accanto a uno stipendio di dipendente, che talvolta prevede anche l’esclusiva.

  • Presentano corsi senza indicare che è pubblicità

Una delle principali fonti di guadagno degli influencer, a parte i ricavi dalla pubblicità occulta, è rappresentata dai corsi che vengono venduti a raffica. Ci sono corsi per imparare un lavoro, corsi per qualsiasi attività ludica o sportiva, corsi per raggiungere le vette della felicità. A che cosa servano davvero, e con quale qualificazione vengono diffusi, sono tutte cose da verificare.

  • Non precisano i costi dei corsi e materiali forniti

Qualsiasi costo di un corso, compresi i materiali, andrebbe specificato con molta chiarezza e trasparenza. Altrimenti c’è puzza di bruciato. E di spreco.

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