Nel mondo 1 persona su 4, secondo i dati ufficiali dell’Onu, non ha accesso all’acqua potabile, per un totale di 2,1 miliardi di uomini e donne. La maggior parte sono concentrate nell’Africa subsahariana, dove, mediamente, ogni donna (di solito sono ragazze) dedica 30 minuti al giorno alla ricerca e alla raccolta di acqua.
In Italia è possibile aiutare associazioni di volontari, che lavorano specificamente a progetti per la costruzione di pozzi proprio nel continente africano.
Tra queste ci sono:
- WaterAid
- Action Aid
- AMREF
- Azione Contro la Fame
- CESVI
- Solidarietà e Cooperazione CIPSI
Alcune associazioni permettono di:
- “Adottare” un villaggio dove si vanno a costruire i pozzi
- Ricevere aggiornamenti, foto e report sull’avanzamento dei lavori
- Dedicare il pozzo a una persona
Esiste anche La rete del dono, una piattaforma di crowdfunding che permette a organizzazioni non profit di lanciare progetti, raccogliere donazioni e sostenere iniziative legate alla costruzione e alla riabilitazione di pozzi e all’accesso all’acqua potabile in Africa.
Foto di copertina tratta dal sito di Unicef.
Leggi anche:
- L’Africa come una grande discarica: questo è il nuovo, tragico colonialismo
- Case costruite con il fango: boom in Africa
- Africa: una muraglia verde per fermare il deserto che avanza
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

