Che cosa sono i sogni bianchi

Ci si sveglia con la sensazione di aver sognato, ma non si ricorda nulla. Perchè fanno arrabbiare e come si evitano

benefici del sonno il nostro cervello fa le pulizie mentre dorme

I sogni bianchi sono episodi di sonno in cui ci si sveglia con la sensazione di aver sognato, ma senza ricordare alcun contenuto preciso del sogno: tutto si riduce a un flash o a un possibile stato di vuoto. Gli scienziati spiegano che il sogno bianco indica che l’attività cerebrale era presente, spesso nella posterior cortical hot zone, ma il cervello non ha archiviato l’esperienza nella memoria a lungo termine.

In parole povere accade questo: sapete di aver sognato, ma non riuscitea richiamare immagini, storie o emozioni specifiche. Il termine “bianco” indica una sorta di vuoto di memoria, come una pagina non scritta: il sogno c’è stato, ma non è accessibile alla coscienza.

Cosa dice la scienza

Secondo gli studi sul sonno:

  • i sogni bianchi si verificano spesso nelle fasi non-REM, ma possono avvenire anche nella fase REM
  • il problema non è l’assenza del sogno, bensì il mancato consolidamento del ricordo
  • possono dipendere da:
    • risvegli bruschi
    • stress o stanchezza
    • scarsa attenzione al ricordo dei sogni
    • interferenze della memoria al risveglio

Sono “anormali”?

No, sono normalissimi e molto comuni. Tutti li sperimentano, anche spesso, soprattutto se:

  • si dorme poco
  • ci si sveglia di colpo
  • non si è abituati a ricordare i sogni

Si possono ridurre?

Sì, ad esempio:

  • svegliandosi più gradualmente
  • tenendo un diario dei sogni
  • evitando stimoli immediati (telefono, luce forte) appena svegli
Una ricerca pubblicata sull’International Journal of Dream Research ha definito i sogni senza contenuto proprio come episodi in cui le persone si svegliano sentendo di aver sognato ma non riportano alcuna scena o dettaglio. Lo studio ha usato diari del sogno per monitorare studenti per due settimane: i sogni bianchi si sono verificati regolarmente e non sembrano essere semplici mezze memorie tra il ricordare e il non ricordare.

Ci si arrabbia dopo un sogno bianco per una combinazione di meccanismi emotivi e cognitivi, non perché il sogno fosse “negativo” in sé.

Dove nasce l’irritazione

Durante il sonno il cervello stava elaborando qualcosa (emozioni, immagini, pensieri).
Il risveglio improvviso interrompe il processo e lascia una tensione emotiva senza contenuto:

  • l’emozione resta
  • la storia sparisce: questa discrepanza produce irritazione

L’emozione senza causa cosciente

Nel sogno c’era probabilmente un’emozione (rabbia, ansia, ecc.), ma:

  • la parte narrativa non è stata memorizzata
  • l’emozione sì

L’attivazione fisiologica incompleta

Nei risvegli da sogno bianco:

  • il sistema emotivo (amigdala) è già attivo
  • la corteccia razionale non lo è ancora del tutto

Questo sbilanciamento rende più facile provare:

  • nervosismo
  • irritabilità
  • reazioni sproporzionate

La sensazione di “aver qualcosa perso”

C’è spesso la percezione implicita di:

  • aver vissuto qualcosa di importante
  • ma non poterlo recuperare

Il cervello odia le informazioni mancanti (effetto Zeigarnik), e questa perdita non risolta genera fastidio.

Stress e qualità del sonno

I sogni bianchi con rabbia sono più frequenti se:

  • sei sotto stress
  • dormi poco o male
  • ti svegli con sveglia brusca

In questi casi l’irritazione non nasce dal sogno, ma viene amplificata dal risveglio.

 

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