I Centri in tutta Italia dove si cura l’emicrania

Sono 95, e si trovano online con un semplice clic. Fanno la diagnosi e propongono delle terapie. Anche preventive

Rimedi naturali mal di testa
In Italia esiste una mappa nazionale dei Centri Cefalee, gestita dalla Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), che raccoglie i centri dedicati alla diagnosi e alla cura dell’emicrania e delle altre cefalee. Attualmente il database comprende circa 95 centri distribuiti sul territorio nazionale. La mappa è di facile consultazione: consente di individuare il Centro che si trova nella propria regione, e per ciascuna struttura fornisce tutti i riferimenti e una breve descrizione.

L’emicrania è una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo. Le stime più accettate indicano che:

  • Nel mondo soffrono di emicrania circa 1 miliardo di persone (circa 1 persona su 7-8 della popolazione mondiale).
  • In Europa interessa circa il 12-15% della popolazione, cioè decine di milioni di persone.
  • In Italia si stima che ne soffrano circa 6 milioni di persone (con una prevalenza maggiore nelle donne).

L’emicrania colpisce soprattutto donne (circa 2-3 volte più spesso degli uomini, anche per il ruolo degli ormoni) e persone tra l’adolescenza e la mezza età, anche se può comparire in tutte le fasi della vita.

Si tratta, a differenza del mal di testa, di una malattia neurologica caratterizzata da attacchi ricorrenti. Di solito presenta:

  • dolore pulsante (spesso su un lato della testa, ma non sempre);
  • intensità da moderata a forte;
  • peggioramento con attività fisica (camminare, salire le scale, muoversi);
  • nausea o vomito;
  • forte sensibilità a luce, rumori o odori;
  • durata tipica da 4 a 72 ore se non trattata.

Nei Centri Cefalee si occupano della diagnosi e della cura delle persone con emicrania e altri tipi di cefalea. L’obiettivo non è solo “spegnere il dolore” durante l’attacco, ma capire il tipo di emicrania, ridurre la frequenza degli episodi e migliorare la qualità di vita.

In genere il percorso comprende:

1. Diagnosi e valutazione

Gli specialisti (spesso neurologi esperti in cefalee) raccolgono informazioni su:

  • frequenza degli attacchi (quanti giorni al mese);
  • durata e caratteristiche del dolore;
  • sintomi associati (nausea, aura, sensibilità a luce e suoni);
  • farmaci già utilizzati e loro efficacia;
  • eventuali fattori scatenanti.

Possono chiedere di compilare un diario della cefalea, utile per individuare schemi e valutare la risposta alle cure.

2. Terapie per l’attacco acuto

Servono a fermare o ridurre il dolore quando arriva l’emicrania. Possono includere:

  • farmaci analgesici o antinfiammatori selezionati dal medico;
  • farmaci specifici per l’emicrania, come i triptani;
  • terapie di supporto per nausea o altri sintomi.

La scelta dipende dal tipo di emicrania e dalle caratteristiche della persona.

3. Terapie preventive

Se gli attacchi sono frequenti o molto invalidanti, il centro può proporre cure preventive, cioè trattamenti assunti con regolarità per ridurre:

  • il numero degli attacchi;
  • l’intensità del dolore;
  • l’uso di farmaci al bisogno.

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