A Castelmarte il bar del paese riapre grazie ai disabili

Era il punto di riferimento dell'intera comunità e rischiava di restare chiuso per sempre. E invece lo hanno salvato ragazzi davvero in gamba

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Diego ha soltanto 19 anni, ma ha già imparato a fare molto bene il caffè, e adesso sta diventando anche un bravo pizzaiolo. È uno dei ragazzi, quasi tutti disabili, che hanno salvato e riaperto il bar e il negozio di Castelmarte, un piccolo centro in provincia di Como.  Negli ultimi anni, come è accaduto per tanti comuni simili, Castelmarte ha vissuto un grave problema di spopolamento: molti giovani si sono trasferiti altrove, i servizi di vicinato hanno chiuso e non restavano più punti di socialità né luoghi di incontro per la comunità locale. Anche l’ultimo bar del paese, con il relativo negozio di generi alimentari e prodotti per la casa, gestito da una storica Cooperativa (fondata nel 1921) aveva abbassato le saracinesche, lasciando i cittadini del paese senza alcun punto di riferimento. 

Ma tutto è cambiato grazie all’intervento della cooperativa Noi genitori, onlus di Erba, una realtà che da trent’anni lavora per l’inserimento sociale e lavorativo di persone con disabilità. I locali sono stati rimessi a nuovo, anche grazie al lavoro del Gruppo Alpini locale, il bar e il negozio sono tornati a funzionare a pieno ritmo, e altre iniziative, come l’apertura di una pizzeria, sono in cantiere. Per la felicità dei 600 abitanti di Castelmarte che hanno riavuto il loro punto di riferimento, gestito da ragazzi disabili che non cercano solo assistenza, ma innanzitutto l’opportunità di riprendersi la loro vita e non sprecarla. 

Castelmarte oggi rischia di perdere anche i benefici dei comuni montani perché è sotto quota 600 di altitudine. Tiene viva la sua scuola con una trentina di alunni; uno scuolabus va a prenderli anche nei paesi vicini. 

Fonte immagine di copertina: Avvenire

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