Cassetta di cottura - Non Sprecare
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Una “cassetta di cottura” per cuocere i cibi senza usare energia. La produce Filo&Fibra

Una vera e propria box in legno coibentata in lana di recupero, con un coperchio a chiusura ermetica, in cui si inserisce la pentola di ciò che si vuole cuocere in modo lento, senza spreco di gas o altri combustibili. Per una cottura sana, recuperando una tradizione che arriva dagli anni Quaranta

Cucinare in una cassetta di legno utilizzando una minima quantità di energia esterna grazie al principio di inerzia termica.  Una cottura lenta, adattissima per carni in umido, legumi, verdure, minestroni e zuppe, che permette di assaporarne un sapore unico dato dalla cottura lenta, tipica della tradizione, e di arrivare a pranzo o a cena con cibi cotti e caldi risparmiando energia o combustibile. 

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CASSETTA DI COTTURA

Vere e proprie preparazioni slow food in cui non occorre sorvegliare la pentola, i cibi rimangono più gustosi e dopo 8-10 ore si ritrovano a 60-70° di temperatura con un impiego minimo di energia esterna. È possibile grazie alla “scatola di cottura”, un antico metodo per cucinare in una cassetta di legno coibentata con la lana. 

La tradizione della cottura in cassetta inizia quando, in tempi di ristrettezze, occorreva risparmiare legna o gas per cucinare, tant’è che la si ritrova tra le pagine di una dispensa per massaie dal titolo “Non Sprecate” che risale al 1941, negli anni difficili della Seconda Guerra Mondiale. In questa dispensa è illustrata, con tanto di disegni, la cassetta di cottura, ai tempi una cassetta di legno o di cartone imbottita all’interno di paglia e usata per ultimare la cottura dei cibi una volta avviati sul fuoco. La scatola, chiusa e imbottita con materiali isolanti, è oggi uno dei prodotti di punta della cooperativa di comunità Filo & Fibra di San Casciano dei Bagni, in provincia di Siena, che si occupa, tra le altre cose, di avviare un rapporto virtuoso con il territorio, valorizzando e diffondendo tradizioni antiche e spesso dimenticate della cultura popolare attraverso processi produttivi e manufatti basati sulla tutela dell’ambiente e l’economia circolare. 

Core-business della cooperativa è il recupero della lana dagli allevamenti locali, un rifiuto speciale che in quanto tale, comporta per gli allevatori elevati costi di smaltimento: per questo Filo&Fibra procede alla raccolta, al lavaggio, alla carbonizzazione e a tutte le analisi chimiche necessarie alla sua trasformazione in filato recuperato, coinvolgendo sarte, designer e artigiani del territorio, per la produzione di manufatti a partire dalla lana di recupero. Ed è proprio la lana recuperata che serve a coibentare la cassetta di cottura, un cubo di legno con un foro nel mezzo per inserirvi una pentola (o un altro recipiente) di circa 3 litri, con il coperchio a chiusura ermetica,usata sia per continuare la cottura senza l’utilizzo di combustibile che per mantenere in caldo o al fresco cibi e bevande.

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PROGETTO SCATOLA DI COTTURA

Ideale come porta pranzo, la cassetta è Ottima anche per la preparazione dello yogurt e per una cottura di cibi salutari anche per chi non ha moltissimo tempo a disposizione: basta avviare la cottura al mattino, come ad esempio bollire dei cereali o dei legumi per una mezz’oretta, e poi lasciarla ultimare nella cassetta.Una volta trasferita la pentola all’interno della cassetta, non c’è bisogno di controllare la cottura: grazie alla cottura lenta la pietanza non scuoce e non si attacca sul fondo, rendendo possibile, ad esempio, tornare a sera e trovare tutto caldo e pronto. La scatola, fatta con materiali naturali e biodegradabili, esente da plastiche, non produce emissioni e non necessita di energia attiva, se non quella necessaria al raggiungimento dell’ebollizione della pietanza prima del trasferimento della pentola all’interno, con indubbi vantaggi di risparmio, gusto e salute.

Le applicazioni pratiche della cassetta di cottura sono notevoli: è un prodotto perfetto non solo per chi è attento alla tutela dell’ambiente e sensibile alla tematica della sostenibilità ambientale ma anche per chi non ha tempo o voglia di cucinare. La cooperativa Filo & Fibra sta già pensando a come estendere il progetto anche a ristoranti e bistrot biologici ed ecosostenibili, o a tipologie di cucina che necessitano di ridurre i consumi energetici come ad esempio quelle di camper e barche, differenziando la tipologia di modelli. 

L’Associazione Filo & Fibra e il progetto della scatola di cottura è in concorso per l’edizione 2020 del Premio Non Sprecare. Per candidare i vostri progetti, seguite le istruzioni fornite qui. 

PREMIO NON SPRECARE EDIZIONE 2020:

 

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