In un casa di riposo olandese studenti e novantenni vivono insieme

Un progetto di convivenza intergenerazionale. I giovani accudiscono gli anziani, e in cambio ricevono vitto e alloggio.

Screenshot 2026 08 21 alle 13.06.50

Herman, 86 anni, e Sven, 22 anni, vivono insieme. Il primo aveva lavorato nell’industria chimica, era stato attivo nel sindacato e aveva molti interessi: collezionava conchiglie e costruiva modellini di treni. Per molti anni aveva viaggiato in Europa con la moglie, in roulotte, poi lei era morta, ed Herman, che non aveva figli e non aveva parenti , si era ritrovato molto solo. Sven era un giovane completamente immerso nella propria vita: studio, amici, futuro. E innanzitutto la preoccupazione di non avere mai soldi a sufficienza. 

I due si sono conosciuti in una casa di riposo, all’interno del progetto che si chiama “De Woonstudent” , realizzato presso l’Humanitas di Deventer, nei Paesi Bassi: una forma di convivenza intergenerazionale in una struttura per anziani.

Screenshot 2026 08 21 alle 13.07.58

All’inizio Herman e Sven si erano incontrati per un caffè, avevano parlato, e si erano trovati bene. Poi Sven aveva cominciato ad andare da Herman regolarmente, tanto che per circa un anno passava da lui ogni lunedì. Sulla carta, sembrerebbe che Sven stia facendo qualcosa per Herman: un giovane dedica tempo a un anziano che è solo. In realtà, Sven stesso dice che il lavoro con gli anziani lo aveva reso più socievole, più autonomo e più sicuro di sé. Herman, invece, aveva trovato qualcuno con cui condividere una parte della sua giornata. E così i due sono diventati inseparabili.

La casa di riposo Humanitas funziona così:

  • Gli studenti abitano nello stesso edificio degli anziani, non in un dormitorio separato. Sono distribuiti tra gli appartamenti/camere degli anziani, così da far parte della vita quotidiana della struttura. 
  • In genere ci sono circa sei “woonstudenten” (studenti residenti) contemporaneamente. 
  • Non pagano l’affitto; in cambio devono essere soprattutto dei “buoni vicini” per gli anziani. Storicamente l’impegno previsto era di circa 30 ore al mese
  • Non significa fare gli infermieri: non sostituiscono il personale sanitario. Il loro ruolo è soprattutto sociale e umano: parlare con gli anziani, bere un caffè insieme, aiutarli con il telefono o il computer, accompagnarli, partecipare ai pasti e alle attività. 
  • Alcune relazioni diventano vere amicizie: per esempio, studenti e residenti possono andare a prendere un caffè insieme, giocare, fare una passeggiata o semplicemente chiacchierare. 

Screenshot 2026 08 21 alle 13.08.16

Fonte immagini: Woon- en Zorgcentrum Humanitas Deventer/Facebook

Leggi anche: 

 

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?