Herman, 86 anni, e Sven, 22 anni, vivono insieme. Il primo aveva lavorato nell’industria chimica, era stato attivo nel sindacato e aveva molti interessi: collezionava conchiglie e costruiva modellini di treni. Per molti anni aveva viaggiato in Europa con la moglie, in roulotte, poi lei era morta, ed Herman, che non aveva figli e non aveva parenti , si era ritrovato molto solo. Sven era un giovane completamente immerso nella propria vita: studio, amici, futuro. E innanzitutto la preoccupazione di non avere mai soldi a sufficienza.
I due si sono conosciuti in una casa di riposo, all’interno del progetto che si chiama “De Woonstudent” , realizzato presso l’Humanitas di Deventer, nei Paesi Bassi: una forma di convivenza intergenerazionale in una struttura per anziani.
All’inizio Herman e Sven si erano incontrati per un caffè, avevano parlato, e si erano trovati bene. Poi Sven aveva cominciato ad andare da Herman regolarmente, tanto che per circa un anno passava da lui ogni lunedì. Sulla carta, sembrerebbe che Sven stia facendo qualcosa per Herman: un giovane dedica tempo a un anziano che è solo. In realtà, Sven stesso dice che il lavoro con gli anziani lo aveva reso più socievole, più autonomo e più sicuro di sé. Herman, invece, aveva trovato qualcuno con cui condividere una parte della sua giornata. E così i due sono diventati inseparabili.
La casa di riposo Humanitas funziona così:
- Gli studenti abitano nello stesso edificio degli anziani, non in un dormitorio separato. Sono distribuiti tra gli appartamenti/camere degli anziani, così da far parte della vita quotidiana della struttura.
- In genere ci sono circa sei “woonstudenten” (studenti residenti) contemporaneamente.
- Non pagano l’affitto; in cambio devono essere soprattutto dei “buoni vicini” per gli anziani. Storicamente l’impegno previsto era di circa 30 ore al mese.
- Non significa fare gli infermieri: non sostituiscono il personale sanitario. Il loro ruolo è soprattutto sociale e umano: parlare con gli anziani, bere un caffè insieme, aiutarli con il telefono o il computer, accompagnarli, partecipare ai pasti e alle attività.
- Alcune relazioni diventano vere amicizie: per esempio, studenti e residenti possono andare a prendere un caffè insieme, giocare, fare una passeggiata o semplicemente chiacchierare.
Fonte immagini: Woon- en Zorgcentrum Humanitas Deventer/Facebook
Leggi anche:
- SällBo: il condominio svedese dove vivono insieme anziani over 70 e giovani svedesi e migranti
- Cohousing per anziani: dove sono e quali vantaggi offrono
- Villaggio Godega: un modello di cohousing contro l’autismo
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.



