Villaggio Godega: un modello di cohousing contro l’autismo

Maestri pasticcieri. Musicisti che formano band. Artisti e artigiani. La vità in comunità aiuta a organizzare il presente e il futuro dei giovani autistici.

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La giornata inizia con i classici lavori domestici: pulizie, preparazione della prima colazione, e dei pasti,  spesa, lavanderia. Poi, dal primo pomeriggio, sono previste le attività vere e proprie del “Villaggio Godega4Autism”,  nel comune di Godega di Sant’Urbano, in provincia di Treviso, tra Conegliano e Sacile, il primo esempio in Europa di cohousing per ragazze e ragazzi autistici.  

L’idea, che si è dimostrata vincente, è quella di far vivere insieme i giovani colpiti dall’autismo, con le famiglie, gli educatori, e i terapeuti. Una vera e proprio comunità,  dove si svolge un’intensa vita quotidiana, scandita dai tempi delle diverse attività. 

Jacopo, Giampietro e Ottavio, per esempio, sono diventati maestri pasticcieri, e hanno aperto una bottega che fornisce alcuni locali della zona. Giorgio e Maria, invece, sono ormai dei bravissimi agricoltori, che curano campi di ortaggi e frutta (l’intera superficie agricola del Villaggio è pari a due ettari di terreni coltivabili). 

«Vogliamo far sì che il Villaggio diventi il fulcro residenziale di una comunità allargata, in cui ciascuna famiglia possa guardare al futuro, uscendo dalla logica dell’emergenza e della stretta dipendenza dal servizio pubblico» spiega Mario Paganessi, direttore della Fondazione per l’Autismo Oltre Il Labirintocapofile del progetto veneto. 

Oltre ai classici lavori, collegati al territorio, i 25 ragazzi che vivono nel Villaggio Godega svolgono attività sportive, musicali e artistiche. Così giovanissimi che, per i loro problemi, non sopportavano qualsiasi tipo di rumore, facevano fatica ad avere contatti con gli altri, ed a restare attenti, adesso fanno parte di band musicali che si esibiscono anche all’esterno, nei vari comuni del territorio. 

L’obiettivo del progetto è di creare le condizioni per una doppia normalità, durante la terapia, e innanzitutto per il dopo. E proprio la vita in comunità aiuta a costruire le competenze e le condizioni fisiche e psicologiche, necessarie ad affrontare una vita normale e indipendente, quando si lascerà il Villaggio Godega.  

Per la musica si usano:

  • tamburi;
  • cajón;
  • maracas;
  • tastiere;
  • xilofoni;
  • basi ritmiche.

Quanto alle attività artistiche e artigianali, i ragazzi lavorano con:

  • colori acrilici;
  • pennelli grandi;
  • stencil;
  • pennarelli;
  • tavole semplici e ripetitive.

Il progetto “Villaggio Godega4Autism” ha avuto un tale successo da essere replicato in altri contesti, come nel caso del “Villaggio Enzo Cainero “a Feletto Umberto, una frazione di Tavagnacco, in provincia di Udine, in Friuli Venezia Giulia.

Quando sarà completato, nel 2028, il “Villaggio Enzo Cainero” sarà un complesso di cohousing con:

  • appartamenti per persone autistiche e famiglie
  • spazi condivisi (club house, servizi, palestra)
  • ambulatori e riabilitazione
  • alloggi per operatori di supporto
  • circa 60 persone ospitabili

A Coredo, in Val di Non, invece, è attiva la “Casa per l’autismo Sebastiano”, uno dei centri più importanti del Trentino per persone nello spettro autistico, gestito dalla Fondazione Trentina per l’Autismo insieme alla cooperativa Autismo Trentino.

Non è una “casa” con un numero fisso di ospiti come una residenza per anziani, ma funziona così, come una comunità:

  • alcune persone vivono lì 24 ore su 24 (residenziale)
  • altre vanno solo di giorno (laboratori, attività educative)
  • altre ancora entrano in periodi di sollievo temporaneo (brevi soggiorni per dare supporto alle famiglie)

Fonte immagine di copertina: Fondazione Oltre il labirinto ETS

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