Tra le tante fake news che si moltiplicano attorno al caffè, e ci mettono in condizione di sprecarlo, una riguarda le caratteristiche del caffè lungo rispetto all’espresso: in molti pensano che sia più leggero. E’ vero esattamente il contrario.
Il caffè lungo viene estratto per più tempo e con più acqua, quindi può estrarre una quantità maggiore di caffeina dai chicchi rispetto a un espresso tradizionale. Così il caffè lungo contiene più caffeina totale rispetto all’espresso (può arrivare a \(90 – 120\) mg contro i \(60 – 80\) mg dell’espresso).
Fermi restando i benefici generali del caffè, l’equivoco sulle caratteristiche di quello lungo rispetto all’espresso, nasce dall’intensità del gusto. L’espresso è più concentrato, più corposo e percepito come “più forte” al palato. il lungo, invece, avendo più acqua risulta più diluito e dal gusto più delicato.
Il caffè lungo è preferibile in queste circostanze:
- Mattina o giornate lunghe, quando volete mantenere attenzione costante.
- Durante studio o lavoro prolungato, perché lo bevete più lentamente.
- Se l’espresso vi sembra troppo “forte” come impatto immediato, anche a livello di sensazione.
Il caffè lungo va invece evitato se:
- Siete sensibili alla caffeina (ansia, palpitazioni): il lungo può dare un effetto più prolungato.
- Avete reflusso o stomaco delicato, perché l’estrazione più lunga può aumentare alcune sostanze amare e acide.
- Volete un effetto rapido e breve: meglio l’espresso.
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