Bruno Bertucci ha girato il mondo nonostante la cecità

Ha anche scritto alcuni libri, come "Avventure di un non vedente in giro per il mondo", dove racconta la sua storia. Come riesce a orientarsi

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Bruno Bertucci, nato a Cosenza il 23 aprile 1957, a 69 anni ha una storia straordinaria alle spalle. Non vedente da quando è nato, è riuscito a costruire una vita ricca di attività, emozioni, riuscendo così a non sprecarla neanche per un minuto. Ha vissuto a Roma, Padova e in Marocco; ha fatto il giornalista e il musicologo; e ha insegnato all’Università di Casablanca e di Bogotà.
Ma la cosa davvero eccezionale che ha fatto Bruno è di viaggiare per tutta la vita, in ben 44 paesi del mondo, in tutti i continenti, e di raccogliere i suoi racconti di viaggio in alcuni libri come “Allora ci vedo? Avventure di un non vedente in giro per il mondo” (Edizioni Scritto io.it) e “Quello che non sapevo” (Luigi Pellegrini editore).
Racconta Bruno Bertucci: “Devo molto ai miei genitori che, nonostante l’enorme handicap che ho avuto dalla nascita, mi hanno sempre trattato come un bambino uguale a tutti, spronandomi a superare qualsiasi limite. Mi padre era medico, mia madre professoressa di francese, e insieme mi hanno dato questa lezione: se lo vuoi tutto è possibile. Anche quando sei un non vedente”.
Con la stessa facilità, Bruno Bertucci parla cinque lingue (italiano, inglese, arabo, francese e spagnolo), va in bicicletta, suona e gioca a pallone.
Durante i viaggi si orienta in modo molto pragmatico:
  • ascolta i rumori delle città;
  • riconosce i profumi dei mercati, del mare o della natura;
  • percepisce il clima e gli spazi attraverso il corpo;
  • soprattutto, conosce le persone, le loro voci, le loro storie e la loro ospitalità.
E racconta tutto nei suoi libri di avventura.

Foto di copertina tratta da www.giornalistitalia.it

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