Birrificio artigianale Trentino - Non Sprecare
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Impavida: una birra che nasce dal coraggio di due amiche ai piedi delle Dolomiti. Buona e sostenibile

Nel birrificio di via Sabbioni ad Arco, nel cuore del Garda Trentino, Raimonda e Serena hanno messo in piedi una piccola oasi di convivialità. Dove tutto parla di diversità e incontro, l'acqua è a km 0, i luppoli e i malti non sono Ogm, il lievito si riutilizza e l'energia viene dai pannelli solari

Un birrificio artigianale ecosostenibile, nato dal recupero di un edificio industriale, che sta attento alle materie prime di ci si serve, all’acqua e alle energie di cui ha bisogno, e della terra in cui si inserisce: Arco, quasi ventimila abitanti nel cuore del Garda Trentino.  Un birrificio, soprattutto, che nasce dall intraprendenza di due donne, due amiche, che hanno deciso di investire nel territorio, attente all’ambiente e alla sostenibilità.

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BIRRIFICIO ECOSOSTENIBILE TRENTINO

Un birrificio di design, moderno e innovativo nel pieno delle montagne più belle e impervie del paese non poteva che essere già di per sè un inno al coraggio e alla determinazione delle donne, ma Serena Crosina e Raimonda Dushku, due mondi diversi che si incontrano in un’amicizia ai piedi delle Dolomiti, hanno deciso di chiamare la birra che producono Impavida, proprio per omaggiare il coraggio, la forza di volontà e la scelta di business che racconta di una passione comune, quella per la convivialità e per i viaggi, e di una voglia di modernità. Da portare nella cittadina che ha visto nascere la loro amicizia.

birrificio ecosostenibile trentino

Immagine tratta dalla pagina Facebook di Impavida

Serena, per esempio, vive da più di quindici anni negli Stati Uniti, scegliendo di investire competenze e denaro in un’economia di prossimità che porti valore aggiunto alla sua terra di origine. Non solo rimettendo a nuovo un vecchio edificio industriale sito in via Sabbioni, affidando i lavori a un importante studio di design milanese, ma soprattutto importando ad Arco un vero e proprio lifestyle. Impavida in sé «non è una birra nuova – dice Crosina nella presentazione della birra – ma è un nuovo modo di bere la birra. Birra da bere insieme nel nostro birrificio, certo, ma anche a casa in compagnia o semplicemente da gustare a cena». Tutto, nel birrificio di Serena e Raimonda, rispecchia il melting-pot e l’incontro tra diversità che è alla base del progetto: «Ad Arco si producono ottime birre artigianali in stile americano – proseguono le due imprenditrici – utilizzando prevalentemente luppoli provenienti dagli Stati Uniti, dai sapori fruttati e intensi. Un mix di stili birrai, di gusti, aromi e sapori, dall’anima conviviale, da gustare con gli amici, in modo naturale e semplice, oltre a persone ed esperienze provenienti da diverse parti del mondo, perché per Impavida la diversità è uno dei valori fondamentali di ispirazione.

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BIRRIFICIO IMPAVIDA ARCO

L’edificio stesso, nella sua interezza, riflette sia il carattere delle due socie fondatrici sia il rispetto assoluto che hanno per l’ambiente e il territorio in cui sono approdate con il loro progetto :per mettere in piedi l’esperienza di Impavida, Serena, Raimonda, il mastro birraio Matteo Milan e tutto lo staff del birrificio  hanno deciso di avere un occhio di riguardo per la natura e per la sostenibilità. a partire dal malto d’orzo, la materia prima, che proviene da coltivazioni Ogm Free, per arrivare all’acqua, da fonti locali, passando per il lievito di birra, riciclato e riutilizzato dalla lavorazione della birra. Tutto viene riutilizzato, secondo i principi dell’economia circolare: dopo la lavorazione, infatti,  lo scarto viene reintrodotto in natura attraverso il compostaggio industriale,l’energia elettrica è prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e pannelli solari e l’illuminazione del birrificio è composta da luci a Led a risparmio energetico.

(Immagine in evidenza tratta dal quotidiano L’Adige // Photocredits: L’Adige)

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