Bella Dentro Milano - Non Sprecare
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Bella Dentro, frutteria antispreco milanese che recupera frutta e verdura brutta ma buona

Camilla e Luca, classe 1988, hanno avviato una frutteria che vende frutta e verdura destinata a restare nei campi poiché scartata dai criteri estetici della grande distribuzione organizzata. Prima, giravano le strade di Milano a bordo di un'ape car

Due ragazzi classe 1988 educati a non sprecare il cibo, un documentario del National Geographic sugli enormi sprechi ortofrutticoli, un pizzico di incoscienza e tanta determinazione. Questa la ricetta di Bella Dentro, il progetto di Camilla Archi  e Luca Bolognesi che, in sostanza, cercano di dare una nuova vita e una nuova filiera a frutta e verdura “Bella Dentro”.

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BELLA DENTRO MILANO

I criteri di selezione dell’ortofrutticolo nella GDO sono spietati, e così molti produttori si trovano costretti a sprecare una larga fetta di produzione che non arriva a soddisfare i canoni estetici, di peso, di forma e di colore che gli ortaggi e i frutti devono avere per finire sui banchi dei supermercati.

Così, nell’aprile del 2018, inizia il viaggio di una piccola ape car rivestita di erba sintetica, alla ricerca di aziende agricole di tutta Italia disposte a cedere a prezzo equo le eccedenze belle dentro, scartate dalla grande distribuzione. L’obiettivo é, appunto, tagliare alla radice lo spreco alimentare, arrivando cioè a monte della filiera in modo economico e che non richiedesse loro investimenti iniziali. Per circa un anno e mezzo, Camilla e Luca hanno gironzolato a bordo di questa ape car in ogni angolo di Milano per vendere frutta buona e non sprecona. Salvandola dall’immondizia e ridando il giusto valore ai prodotti ingiustamente scartati ma anche al lavoro dei produttori, ai quali non viene riconosciuto nessun compenso per la merce esclusa dal circuito della distribuzione e che sono quindi costretti a lasciarla sul campo e sprecarla.

La prima fase in assoluto del loro lavoro ai quali si dedicano con molta attenzione, infatti, consiste proprio nel ricercare a monte i piccoli produttori, possibilmente con filiere chiuse o corte e un approccio bio e di qualità, disposti a cedere ad un equo compenso fette importanti dei prodotti dei loro campi con approccio etico e non-sprecone.

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La fase “pilota” ha dato ottimi frutti, e così, nonostante il lockdown a ottobre del 2020 sono riusciti ad aprire il primo negozio BELLA DENTRO di Milano, e per aumentare i volumi di frutta e verdura “salvati” acquistati dai piccoli produttori hanno lanciato addirittura una linea di conserve, marmellate e lavorati, in collaborazione con L’Officina, cooperativa sociale di Codogno, avviando un laboratorio di trasformazione in cui ragazzi e ragazze con forme di autismo o ritardi cognitivi si formano e rafforzano le loro abilità, imparando un mestiere.

Dopo essersi licenziati dal mondo dell’editoria e della pubblicità, lei, e delle multinazionali, lui, adesso pensano di estendere l’esperienza di Bella Dentro aprendo un grande e-commerce della frutta e della verdura brutta ma buonissima, sfidando le barriere geografiche.

(Immagini in evidenza tratte dalla pagina Facebook di Bella Dentro)

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