Aumento costi biglietti aerei per Natale | Non sprecare
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La follia dei rincari sui biglietti aerei a Natale: oltre 700 euro per volare da Milano a Catania e rientrare dalle vacanze

Non va meglio per i fuorisede, studenti e lavoratori, diretti a Palermo, costretti a spendere 676,04 euro con la compagnia di bandiera. Ben 500 euro per volare (andata e ritorno) da Roma a Lamezia Terme e Reggio Calabria. Low cost comprese. L’esposto del Codacons

AUMENTO COSTI BIGLIETTI AEREI PER NATALE

Il caso più clamoroso è quello della tratta Milano Malpensa – Catania con rientro a Milano: andata e ritorno (21 dicembre/6 gennaio) alla modica (si fa per dire) cifra di 710,99 euro.

Non va meglio per i fuorisede, studenti e lavoratori, diretti a Palermo per le festività natalizie: per un volo con la Compagnia di bandiera, si arriva a spendere 676,04 euro.

Prezzi calcolati, ovviamente, con tariffa “Economy light” e quindi bagaglio a mano fino a 8 chilogrammi e nessuna possibilità di cambiare la prenotazione o chiedere un rimborso. Basta passare alla tariffa “Economy Classic” che prevede anche un bagaglio da 23 chilogrammi per vedere salire il prezzo fino a 716 euro per l’andata e il ritorno da Palermo e 750,99 per andare e tornare da Catania.

Chi dovrà raggiungere Lamezia Terme da Milano Malpensa e poi rientrare nel capoluogo lombardo dovrà sborsare, invece, ben 535,94 euro. Circa 469 euro, la cifra richiesta invece per un volo da Milano Malpensa a Bari, andata e ritorno, sempre nelle stesse date.

Le cifre rimangono simili anche per i voli in partenza da Roma Fiumicino: per festeggiare il Natale in compagnia di parenti e amici, siciliani e non, spenderanno 561,84 per raggiungere Palermo e poi rientrare nella Capitale e 545,78 euro per atterrare a Catania e ritornare a Roma il giorno dell’Epifania. Ben 480,74 euro quelli richiesti per abbracciare i familiari a Lamezia Terme e 508,36 euro quelli necessari per scendere fino a Reggio Calabria.

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RINCARI VOLI AEREI PER IL PERIODO NATALIZIO

Un vero e proprio salasso per gli universitari che già spendono tanti soldi per studiare e vivere in città come Milano e Roma dove il costo della vita tocca livelli abbastanza elevati: basti pensare che solo il costo per l’affitto di una stanza singola, in una casa condivisa con altri studenti, si aggira intorno ai 400/500 euro, escluse le spese. E rincari pesanti anche per i lavoratori che sono costretti a rimetterci una buona parte dello stipendio pur di non passare il Natale lontani da casa. Rincari, appunto: come rileva Federconsumatori, durante le festività natalizie, le tariffe subiscono una raffica di ritocchi con aumenti fino al 188 per cento sui voli diretti in Calabria, Puglia e Sicilia. Low cost comprese.

Nel momento in cui scriviamo, per volare con Ryanair da Milano (Bergamo) fino a Lamezia Terme e poi rientrare a Milano il 6 gennaio occorre spendere 483,98 euro. Da Milano a Palermo e Catania, andata e ritorno, la cifra sale fino a 500,48 euro. Il budget necessario per trascorrere, invece, le vacanze natalizie a Palermo e Catania, con partenza da Roma Fiumicino, scende di poco fino a quota 358,58 euro: paradossalmente, la tariffa più economica.

Prezzi calcolati selezionando la “Tariffa standard”, la più bassa, e con la quale è consentito portare con sé in viaggio solo un bagaglio a mano piccolo, vale a dire una borsetta o uno zaino piccolo da posizionare sotto il sedile. Le cifre salgono vertiginosamente selezionando la “Tariffa Plus” che consente di portare una borsa, un bagaglio a mano e uno da imbarcare in stiva. È possibile aggiungere anche successivamente il trolley da portare con sé a bordo e da riporre nelle apposite cappelliere, ovviamente a pagamento.

RINCARI DEI VOLI AEREI 

Un periodo da bollino rosso quello che va dal 21 dicembre al 6 gennaio e che costringe, spesso, studenti e lavoratori fuorisede a prenotare con largo anticipo il rientro a casa per le festività natalizie. Non tutti però, a causa di esami universitari e turni lavorativi, possono programmare mesi prima le date del rientro. Succede così che l’unica soluzione alternativa all’aereo rimane quella di prenotare un autobus o un treno. Ed è qui che sorgono nuovi problemi: un viaggio in treno da Milano a Catania può richiedere anche 14 ore, compresi i cambi di treno. Per non parlare del viaggio in autobus che, per la stessa tratta, nella migliore delle ipotesi, richiede anche 20 ore di percorrenza. Una vera e propria odissea, soprattutto per i lavoratori che spesso non fanno in tempo ad arrivare a casa e già devono ripartire.

RINCARI DEI VOLI AEREI DURANTE IL PERIODO NATALIZIO – FEDERCONSUMATORI

E gli aumenti non risparmiano neanche treni e autobus. Come osserva Federconsumatori, mentre per i treni l’aumento minimo è del 20 per cento, per gli autobus si attesta tra il 14 e il 101 per cento

Prezzi salatissimi denunciati anche dagli studenti riuniti nell’associazione nazionale LINK-Coordinamento Universitario che, per risolvere la situazione, chiedono un accordo tra il ministero dell’Istruzione e le compagnie aeree in modo da prevedere tariffe agevolate.

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L’ESPOSTO DEL CODACONS CONTRO IL COSTO DEI VOLI AEREI DA E PER LA SICILIA

Il Codacons è intervenuto con un esposto per il costo esorbitante dei voli aerei da e per la Sicilia. L’associazione, in particolare, chiede ai procuratori della Repubblica di Catania e Palermo di “valutare i profili di responsabilità a carico dello Stato, dell’Unione europea, della Regione Siciliana, delle autorità competenti e di tutti coloro che dovessero essere individuati come responsabili di fattispecie penalmente rilevanti per la mancata calmierazione dei prezzi dei biglietti, quali sequestro di persona, l’estorsione ed ogni altra fattispecie che si dovesse ravvisare”. Il Codacons chiederà, inoltre, un incontro con Enac per sollecitare un intervento urgente. “Non si può far pagare un volo nazionale come fosse un volo intercontinentale – sottolinea il Codacons – perché questo significa privare i cittadini meno abbienti della libertà fisica e di locomozione, sia pure non in modo assoluto, e può configurare il delitto di sequestro di persona”.

LA PETIZIONE ONLINE CONTRO I RINCARI DEI VOLI AEREI

L’Unione industriali di Confcommercio Palermo ha lanciato invece una petizione online su Change.org, già firmata da quasi 30mila persone, contro l’aumento indiscriminato del costo dei biglietti aerei da e per la Sicilia, durante il periodo natalizio.

“In un territorio già penalizzato dalla carenza di infrastrutture stradali e ferroviarie – spiega su Change.org l’associazione che raggruppa decine di industriali della provincia di Palermo – la speculazione praticata dalle compagnie aeree penalizza fortemente tutte le aziende che si trovano nella necessità di usufruire dei servizi aerei per i propri dipendenti e che sono costrette a registrare considerevoli costi di trasferta a discapito della competitività; o, peggio ancora, a rinunciare a spostamenti fuori sede dei propri collaboratori rischiando pesanti contraccolpi sullo sviluppo dei volumi d’affari. Per non parlare delle ripercussioni sull’industria del turismo che rappresenta uno dei pochi punti di forza dell’isola: con simili tariffe è evidente che viene scoraggiato il flusso turistico in entrata”.

TARIFFE SOCIALI VOLI AEREI

Tante prese di posizione che hanno portato il ministero delle Infrastrutture e Trasporti a parlare di “tariffe sociali” su alcune tratte quali Milano – Palermo, Milano – Catania, Roma – Palermo e Roma – Catania (andata e ritorno), ossia uno sconto riservato a tre categorie: studenti, lavoratori e disabili che vivono temporaneamente al Nord Italia ma hanno la residenza in Sicilia. Se attuata (potrebbe diventare effettiva già nel 2020), la riduzione sul costo del biglietto verrebbe applicata direttamente al momento dell’acquisto dei voli aerei e coinvolgerà tutte le compagnie che operano su quelle specifiche tratte. Come nel caso della Sardegna che, nel 2017, ha previsto un provvedimento per la continuità territoriale tra gli aeroporti dell’isola e gli scali di Milano Linate e Roma Fiumicino, in vigore fino al 2021. I collegamenti in continuità territoriale prevedono tariffe agevolate per i residenti in Sardegna durante tutto il corso dell’anno.

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