La cosa bella è che Alessandro non ragiona semplicemente come un rigattiere. Per lui il libro non è un oggetto da smaltire né soltanto una merce da vendere: è qualcosa che deve continuare a circolare.
A maggio 2020 aveva già recuperato circa 5.000 volumi; sulla bancarella ne erano esposti circa 700, tra romanzi, saggi e manuali. E la formula era significativa: i libri venivano lasciati in cambio di una offerta libera, perché, nella sua filosofia, la cultura non ha prezzo. Intanto Alessandro continua a girare per i quartieri e le strade di Roma (Viale Marconi, Parioli, Tiburtina, Ponte Sisto) a caccia di nuovi libri da salvare, da aggiungere alle migliaia di esemplari già recuperati. E ha sempre la macchina piena di volumi.
(Immagine in evidenza tratta dal quotidiano La Repubblica //Photocredits La Repubblica – Roma)
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