Albero di Natale all'uncinetto - Non Sprecare
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L’albero di natale più bello e colorato? È nato a Trivento ed è fatto all’uncinetto

In provincia di Campobasso un gruppo di donne armate di uncinetto ha dato vita a un albero patchwork che è diventato una star dei social: alto 6 metri, fatto con 1300 mattonelle quadrate di cotone. Imitato in tutto il mondo, dal Belgio al Brasile

L’uncinetto è arte di pazienza, costanza e calma, abilità silenziosa ma fatta apposta per essere socializzata, insegnata, tramandata da nonna a nipote, di madre in figlia. Quando a unire non c’erano i social-network, non era raro vedere gruppi di donne in cerchio, sedute, a sferruzzare veloci e determinate, dando vita a merletti, copritavola, coperte, passamaneria. Così come ancor meno raro era trovarle sedute sull’uscio in compagnia di tanti gomitoli e di piccoli ferri uncinati che, insieme a mani sapienti, sembrano gli ingredienti di una magia dal sapore vintage.

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ALBERO DI NATALE AD UNCINETTO

In effetti, forse, pensando all’arte del crochet, dell’uncinetto, ci può tornare in mente qualche ricordo di una nonna o di una mamma e i suoi pizzi, i centrotavola, le decorazioni sugli elettrodomestici: tanto old-fashioned quanto affascinanti. Proprio come Trivento, paese molisano di 4 650 abitanti in un’estensione di soli 73 chilometri, dove l’uncinetto è una tradizione più viva che mai, tanto da essere diventata “la città dell’uncinetto”. 

La curiosa denominazione è arrivata dopo l’idea di una creativa, Lucia Santorelli, che ha deciso di chiamare a raccolta un gruppo di sferruzzatrici altrettanto creative per realizzare il tappeto ad uncinetto più lungo del mondo. Composto da 640 mattonelle di filato di un metro per un metro, ricopre l’intera scalinata San Nicola, 365 scalini che si dipanano dal borgo antico di Trivento fino alla centralissima Cattedrale. A rispondere all’appello, lanciato sui social, ben 800 persone da tutto il mondo che hanno contribuito con i loro uncinetti, entrando nel Guinness dei Primati e dando vita al primo gruppo di uncinetto su scala globale.

albero di natale all'uncinetto

L’albero di Natale all’uncinetto, foto tratta dalla pagina Facebook “Un filo che unisce”

UN FILO CHE UNISCE MOLISE

Dopo il tappeto, infatti, un’altro progetto a cui l’associazione “Un filo che unisce” ha lavorato sono gli addobbi natalizi per le strade della cittadina molisana: non solo enormi mandala in filato bianco appesi insieme alle luminarie, ma anche un coloratissimo albero fatto di ben 1300 mattonelle di cotone, cucite insieme in uno splendido e creativo patchwork. Alto 6 metri, con un’armatura in ferro di circa 3, 5 metri di diametro, sui social è diventato virale in pochissimo tempo, venendo considerato l’abero più bello del 2018, e soprattutto quello più emulato.

Sono stati tantissimi i progetti similari: solo nel corso di quest’anno, gli alberi gemelli, coordinati dall’associazione, sono stati 36, alcuni in altre parti d’Italia, altri a Genk (Belgio), a Mora (Svezia) e Nova Prata, in Brasile.

E mentre a Genova si festeggia l’albero all’uncinetto più alto, nella cittadina marchigiana di Camerano, a una manciata di km da Ancona, l’albero crochet è stato realizzato raccogliendo la sfida virtuale, ed è arrivato come progetto finale di un corso di uncinetto frequentato a partire dall’estate. Centinaia di donne hanno preso parte alla realizzazione dell’albero di Natale sin dalla primavera,  con uno slancio cooperativo, creativo ma anche emotivo.

Alla chiamata di Lucia e della sua “Un filo che unisce”, infatti, rispondono sempre tantissime persone da tutto il mondo, pronte ad offrire la loro conoscenza delle tecniche del crochet e il loro tempo per partecipare a questi progetti, così come tantissimi turisti arrivano alla “città dell’uncinetto” proprio per ammirare il gigantesco, e creativo, albero in cotone.

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YARN BOMBING DAY TRIVENTO

L’arte dell’uncinetto, per Trivento, è diventata quasi un marchio, tanto da aver organizzato, nello scorso agosto, il cosiddetto Yarn Bombing Day, che oltre ad avere in programma opere di grandi artisti fatte con la tecnica dell’uncinetto, permetteva ad ogni partecipante di cercare un angolo del paese e di decorarlo sferruzzando a proprio piacimento e seguendo la propria creatività.

Con un risvolto solidale: tutte le mattonelle di filo e le opere in mostra, sono poi vendute per devolvere il ricavato in beneficenza all’associazione Famiglie SMA, onlus in prima linea contro l’atrofia muscolare spinale.

La grande forza del contenitore di esperienze che Lucia ha fornito è proprio questa: trasformare una tradizione antica e spesso solitaria come modo per incontrarsi, nel virtuale e nel reale, stringere rapporti di vicinanza, e perché no, amicizie, travalicando i confini fisici e consentendo di mantenere in vita il tessuto umano dei paesi, troppo spesso destinati ad oblio e spopolamento.

(Si ringrazia Trigno Web per l’immagine di copertina, photo credits Trigno Web)

NATALE CREATIVO:

 

 

 

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