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Alberghi diffusi: così i borghi abbandonati tornano a vivere (Foto)

Sono già 62 in tutta Italia, ma ben 300 risultano in lista di attesa per aprire. Il caso dei Sassi di Materia, dove l’albergo è stato ricavato dalle antiche grotte. Accanto al turismo , crescono l’enogastronomia, i mercati artigianali e contadini a chilometro zero.

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ALBERGHI DIFFUSI IN ITALIA –

Siamo l’Italia borghigiana, per dirla con una celebre definizione del Censis. Ed è un’Italia che fa bene sperare per il futuro, per un nuovo modello di sviluppo, una nuova e sana crescita economica. L’ultimo segnale forte arriva dai borghi abbandonati che in molti casi si stanno trasformando in lucrose attività dell’albergo diffuso. Con due caratteristiche: massima attenzione al territorio, alle specificità locali e all’ambiente, e abbinamento tra attività turistica e commercio di prodotti artigianali ed agricoli a chilometro zero. Una vera filiera per un turismo di alta qualità.

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ALBERGHI DIFFUSI PER LA RIVALUTAZIONE DEI BORGHI ABBANDONATI –

Gli alberghi diffusi si stanno così moltiplicando, dal Piemonte alla Sicilia, dal Friuli Venezia Giulia alla Basilicata, e sulla carta ne sono stati censiti già 62, ma altri 300 sono in lista di attesa. Le potenzialità del territorio sono enormi perché il 72 per cento dei comuni italiani ha una popolazione inferiore ai 5mila abitanti: in pratica, siamo circondati dai borghi.

Il motore delle nuove iniziative sono spesso le donne che collegano l’attività alberghiera anche all’enogastronomia. «E’ un cambiamento di grande portata, anche se all’inizio c’era molto scetticismo attorno alle nostre iniziative. Stiamo restituendo vita, dignità e prospettive a luoghi abbandonati, dove le comunità erano praticamente scomparse…» racconta Giancarlo Dall’Ara, presidente dell’Associazione nazionale degli alberghi diffusi.

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ALBERGHI DIFFUSI A MATERA E SAURIS –

Due esempi per tutti. Se volete fare una gita ai Sassi di Matera, non perdete la possibilità di un soggiorno negli alberghi del filosofo svedese Daniele Kihlgren, tutti ricavati e scavati nelle antiche grotte. Una meraviglia. Kihlgren ha replicato in Basilicata il progetto di albergo diffuso realizzato, con successo a Santo Stefano di Sessanio, in provincia di L’Aquila, nel cuore della zona colpita dal terremoto. E qui è tornata la vita, e un’attività economica sta dando grandi speranze ai giovani del luogo. Il secondo è esempio è a Sauris, in provincia di Udine, dove l’impronta dell’albergo diffuso è ispirata all’escursionismo e all’alpinismo, durante tutto l’anno. Sono state perfino recuperate vecchie mulattiere come percorsi naturali. Il futuro dell’economia italiana è anche in queste iniziative, diffuse e capillari sul territorio.

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