I numeri più recenti del Ministero della Salute parlano di quasi 18.000 episodi di aggressione nel 2025 contro operatori sanitari e sociosanitari in Italia. Gli operatori coinvolti sono stati 23.367, perché un singolo episodio può coinvolgere più persone (ad esempio più infermieri o medici presenti nello stesso reparto).
Di fronte a questo gigantesco spreco, a danno della salute e del lavoro dei medici e degli altri operatori sanitari, l’unica risposta che si sta diffondendo in tutta Italia è quella di garantire una pattuglia fissa di Polizia presso l’ingresso di ciascun Pronto Soccorso. Succede in molti ospedali siciliani (da Palermo a Trapani), ma anche negli ospedali San camillo (Roma), Infermi (Rimini) e Jazzolino /(Vibo Valentia), solo per citare i casi più eclatanti.
Le postazioni attive sul territorio nazionale, per proteggere medici e infermieri negli ospedali sono ormai 205, con l’impiego di ben 430 agenti di Polizia e una copertura oraria che in alcuni casi arriva fino alle 24 ore.
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