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A Vancouver l’asfalto green riciclato dalla plastica

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Bottiglie, contenitori e barattoli di plastica riciclati dai cittadini e trasformati in asfalto ecologico. Succede in Canada, a Vancouver, dove è in fase di sperimentazione un particolare manto stradale realizzato con un processo innovativo che, se funzionerà, porterà a un minor numero di emissioni nocive nell’ambiente.

Come possiamo leggere su Corriere della Sera.it, il materiale plastico raccolto viene sciolto e trasformato in una particolare colla poi mischiata con l’asfalto tradizionale. La miscela avviene a freddo, contrariamente a quanto succede di solito, perché al raffreddamento di questo materiale ottenuto dalla plastica riciclata esso diventa adesivo e permette così di tenere insieme il bitume. Con questo procedimento si evita di immettere nell’aria i fumi dovuti alla preparazione a caldo dell’asfalto.

In particolare, in questo nuovo mix, il contenuto in plastica è pari all’1 per cento. Unico dato negativo: i costi, tre volte superiori a quelli per la miscela tradizionale. Costi che però, dato il risparmio del 20 per cento in carburante per creare il manto, dovrebbero essere abbattuti nel lungo periodo. Non ci resta che vedere se le strade appena sistemate con il nuovo asfalto verde resisteranno.

E intanto, mentre Vancouver grazie a questa e ad altre iniziative si prepara a diventare nel 2020 la città più green al mondo, l’Italia non resta a guardare.

Prove tecniche di asfalto riciclato sono già state fatte anche a Torino dove a inizio anno erano partiti i progetti per la realizzazione di strade ricoperte da una miscela a base di polverino di gomma ottenuto da pneumatici riciclati. E ancora in Spagna, nella provincia di Madrid, dove si sta sperimentando uno speciale asfalto, il Polymix, composto da pneumatici e rifiuti in plastica riciclati.