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A Copenaghen c’è troppo traffico di biciclette

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Copenhagen è certamente uno dei più luminosi esempi di come la bicicletta sia un’alternativa valida per la mobilità cittadina, un’alternativa ecologica e sostenibile. Insieme ad Amsterdam detiene tutti i record fra le capitali europee con il dato impressionante del 36% del totale degli abitanti che usa la bicicletta per andare al lavoro (nonostante il clima non esattamente favorevole), un dato per il quale è prevista un’ulteriore crescita. Entro il 2015 dovrebbero arrivare al 50%, quasi 250 mila persone.

Ora il problema, del tutto inedito, diventa un altro: ci sono troppo ciclisti. Secondo la Danish Cyclists’ Federation e l’associazione Wonderful Copenhagen, infatti, utilizzare la bici negli orari di punta è diventato pericoloso. Gli spazi, nonostante le piste ciclabili abbiano una larghezza media di 4 metri, sono inadatti a contenere l’enorme flusso di biciclette guidate da persone che hanno lo stesso atavico difetto di qualsiasi altro abitante di una grande città: la fretta.

Già oggi i turisti, soprattutto quelli non abituati ad utilizzare il mezzo a casa loro, hanno un giustificato timore ad infilarsi nel traffico ciclistico caotico delle capitale danese. Un po’ lo stesso effetto che dovrà fare il traffico (automobilistico) di Roma ad un turista danese. Trovare un parcheggio per la vostra bici nei pressi dei luoghi più frequentati della città è difficile esattamente quanto trovare parcheggio per un automobile nella zona della stazione Termini.