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Villa Pamphili, il degrado e lo spreco del più grande parco urbano di Roma

Un parco di 184 ettari dove i cittadini incivili gettano di tutto: spazzatura, mobili che non servono più, elettrodomestici fuori uso. Dove c'è l'amianto perfino sotto gli alberi. E dove l'amministrazione comunale, da anni, non riesce a mantenere un minimo di decoro.

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DEGRADO VILLA PAMPHILI -

Andate su Internet e date uno sguardo alle meraviglie di Villa Pamphili, il più grande parco urbano di Roma, con una splendida villa risalente alla tenuta di campagna di un’aristocratica famiglia della capitale. Un pezzo straordinario di natura, di verde, di ecosistema e di meraviglie storico-architettoniche. Un gioiello. Che la città di Roma, la nostra capitale, custodisce e gestisce in modo indegno.

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VILLA PAMPHILI ROMA -

Se infatti dal web passate a una visita sul campo, vi accorgete quale enorme spreco si consuma, ogni giorno, nei 184 ettari del parco di Villa Doria Pamphili. Spazzatura ovunque. Amianto perfino sotto gli alberi. In alcune zone trovate mobili vecchi di qualche cittadino che ha pensato bene di buttare qui i suoi avanzi di casa, così come trovate banchi di scuola, elettrodomestici fuori uso, come se fossimo in una gigantesca discarica terzomondista all’aria aperta.

Ecco, lo scempio di Villa Pamphili è la prova di quello che tutti, cattivi amministratori e pessimi cittadini, possiamo fare per distruggere e autodistruggere la nostra casa comune, i luoghi della nostra (incivile) convivenza.

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