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Agrinido il Girotondo: educare alla sostenibilità attraverso l’orto e la fantasia

Nelle nostre città non ci sono più i grandi cortili e gli spazi verdi in cui i bambini possono giocare e socializzare coi compagni. Si è potuto riscontrare, invece, che quando i bambini sono impegnati efficacemente in attività in mezzo alla natura c’è un miglioramento nello sviluppo motorio ed emotivo. Ed è proprio questo l’obiettivo principale che ci si prefigge di raggiungere all’agrinido

Agrinido il Girotondo: educare alla sostenibilità attraverso l'orto e la fantasia
Agrinido il girotondo: educazione sostenibile
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AGRINIDO IL GIROTONDO – Un luogo magico, alle porte di Roma, immerso nel verde e nella pace, a due passi dal mare e dall’oasi di Porto, parco naturalistico di Fiumicino. Siamo stati a visitare l’agrinido Il Girotondo e vi raccontiamo in che modo i bambini trascorrono le giornate tra la cura degli animali, la gestione dell’orto, la didattica del saper fare e del saper essere e il benessere della natura.

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AGRINIDO: VIVERE LA NATURA – Quando si arriva lungo il viale dell’ingresso ci si accorge subito che si entra in un luogo speciale: oltre all’accoglienza delle educatrici, i bambini vengono salutati dal contadino, Marcolino, che aspetta i bambini nell’orto e nel frutteto per le attività del mattino. “C’è sempre tanto da fare qui, oltre alla semina e al raccolto c’è la cura costante delle piantine, bisogna innaffiarle, estirpare le erbacce e tutte queste attività vengono svolte dai piccoli con gioia, si emozionano alla vista del primo germoglio e si occupano delle piante con grande partecipazione” Una volta entrati nell’atrio dell’antico casale che ospita l’agrinido, vediamo il diario di bordo, un grande quaderno in cui le educatrici annotano gli accadimenti della giornata per rendere partecipi i genitori delle attività svolte dai bimbi. “Tutte le decorazioni alle pareti sono state realizzate dai bambini, è importante per loro vedere i lavori svolti in bella mostra, che non finiscano chiusi in un cassetto ma che possano gioire della bellezza di aver costruito qualcosa di bello e/o di utile” Ci spiega la signora Piera Pilato, ideatrice dell’agrinido.

PERCHE’ APRIRE UN AGRINIDO – Abbiamo chiesto alla signora Pilato, che gestisce nella zona altre strutture dedicate alla prima infanzia, come mai ha deciso di aprire un agrinido:

Nelle nostre città non ci sono più i grandi cortili e gli spazi verdi in cui i bambini possono giocare e socializzare coi compagni. Si è potuto riscontrare, invece, che quando i bambini sono impegnati efficacemente in attività in mezzo alla natura c’è un miglioramento nello sviluppo motorio ed emotivo. Ed è proprio questo l’obiettivo principale che ci si prefigge di raggiungere all’agrinido: gli spazi molto ampi e il diretto contatto con la natura permetteranno ai piccoli di esplorare e conoscere l’ambiente con tutti e cinque i sensi. Particolare importanza verrà riservata all’alimentazione: la maggior parte dei cibi somministrati sarà raccolta nel nostro orto, dove i bambini avranno la possibilità di fare i baby-contadini.  Inoltre, per tutte le famiglie che vorranno venire a trovarci, saranno organizzati nel week end laboratori naturali in cui poter partecipare ad alcune attività rurali come la semina dell’orto, la raccolta di frutta e verdura, la vendemmia, la preparazione di conserve e marmellate. Nel nostro agrinido, inoltre, si ospiteranno gli animali. Per i bambini sarà un’occasione davvero unica: potranno familiarizzare con loro ed imparare a prendersene cura e ad averne rispetto.

AGRINIDO E SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE – Una volta raccolti i prodotti ortofrutticoli i piccoli li portano alla cuoca che prepara per loro pietanze gustose e saporite, sane e genuine. “Tutti mangiano tutto, anche i broccoli! – Racconta Eleonora, una delle educatrici – Lo scorso anno li abbiamo piantati, curati e cucinati. Nessuno si è rifiutato di assaggiare!”  E poi si preparano le conserve, le crostate, la pizza con i pomodorini, le salse, tutto a km zero e con la collaborazione dei bambini.

All’agrinido vivono anche le caprette, le galline e i coniglietti, cagnolini e gattini e la famiglia si allargherà presto con altri piccoli animali da cortile. “Vivendo a stretto contatto con gli animali, imparando a prendersi cura di loro, i bambini crescono senza averne paura e rispettosi delle puculiarità degli amici a 4 zampe.”

GIOCARE ALL’AGRINIDO –Tutta la programmazione ludico-didattica – racconta Irene, una delle educatrici – ruota intorno all’osservazione della natura che ci circonda: le rondini che partono in inverno, il nespolo che si trasforma durante le stagioni, costruiamo da soli la maggior parte dei giocattoli e non utilizziamo giochi precostituiti, prediligendo materiali poveri e poco strutturati che stimolano la curiosità, la fantasia e la manualità dei piccoli.”

Per ulteriori informazioni si può chiamare l’agrinido, possibilmente dopo le 17, prima tutto il personale è preso da mille e una attività: divertente, stimolante e creativa.

 

 

 

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