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Waste Mandala, il documentario sui rifiuti del turismo di massa in Nepal

Il progetto di Alessandro Bernard ha un messaggio positivo: racconta infatti una storia dove il cambiamento è reso possibile dall'azione

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Tappi di bottiglia, sacchetti di plastica, bicchieri di plastica, batterie, lattine, pacchetti di sigarette, carta igienica e così via… I rifiuti sono ovunque, anche nelle splendide isole delle maggiori località turistiche. Molti luoghi selvaggi sono minacciati dalla distruzione da parte del turismo di massa, sia livello ambientale che culturale. L’Associazione Docabout ha promosso il progetto Waste Mandala, un documentario sulla creazione di un simbolo di cambiamento partendo dai rifiuti del turismo di massa.

LA FOTOGALLERY le foto di Alessandro Bernard realizzate durante il viaggio di ricerca 

La storia è iniziata nel 2011, quando un gruppo sempre maggiore di turisti e volontari, guidati da Himalayan Trailfinder e Viaggiaconcarlo due tour operator nepalese / italiano, ha iniziato a raccogliere i rifiuti lasciati dal turismo di massa sull’Hymalaia, in Nepal. Si fanno chiamare Green Soldiers e sono una community che sta crescendo spontaneamente organizzando il reclutamento di volontari, al fine di ampliare la loro green footprint migliorando il loro territorio. La raccolta dei rifiuti è il loro modo di combattere. Ad oggi, 250 persone si sono unite alla comunità e in totale sono stati raccolti 1.300 kg di rifiuti non organici.

 

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Il documentario Waste Mandala vuole raccontare la volontà di azione della community in Nepal, della loro esperienza unica di cambiare il territorio, agendo direttamente e in prima persona. L’idea di realizzare il documentario prende spunto dall’obbiettivo della community del 2013.

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I Green Soldiers porteranno tutti i rifiuti raccolti al Monastero Swayambhunath, dove, insieme ai monaci buddisti, un grande, colorato Mandala viene creato dalla stessa immondizia. Sarà così grande che potrà essere visto da cime elevate. Il desiderio comune di costruire un segno ha il fine di stuzzicare e provocare l’interesse della comunità internazionale nonché di sensibilizzarla, attraverso la creazione di un simbolo che può assumere un significato importante in tutto il mondo.

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Attraverso l’azione delle persone, la pratica interna e spirituale della produzione del Waste Mandala, il documentario vuole diffondere il messaggio che nessun cambiamento è possibile senza l’azione.

A breve partirà la campagna di crowfunding: stay tuned!

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