Uso consapevole smartphone - Non sprecare
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Una settimana senza smartphone per vincere una gita in un parco divertimenti

Nunzio Tacchetto, il sindaco di Vigonza, cittadina in provincia di Padova, si è inventato una simpatica iniziativa che ha riscosso un grande successo tra gli studenti del suo comune. Un modo per far riflettere i giovani sull’utilizzo eccessivo del cellulare

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USO CONSAPEVOLE SMARTPHONE –

Tenere lo smartphone spento ogni tanto può aiutarci a disintossicarci dalla tenologia che troppo spesso da enorme potenzialità si trasforma in una vera e propria schiavitù. Per rompere questo giogo Nunzio Tacchetto, il sindaco di Vigonza, cittadina in provincia di Padova, si è inventato una simpatica iniziativa che ha riscosso un grande successo tra gli studenti del suo comune. A 58 studenti delle scuole medie che hanno lasciato spento il proprio cellulare, infatti, il sindaco ha regalato una gita a Gardaland, il famoso parco divertimenti.

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USO CELLULARI RAGAZZI –

Niente Facebook, neinte Whatsapp, e nemmeno Instagram. Gli studenti si sono messi fila e hanno consegnato per una settimana gli smartphone che sono stati imbustati, sigillati e depositati in custodia in Municipio. L’iniziativa, ha spiegato il sindaco, nasce da una sua esperienza personale: un giorno passeggiava nella via principale della cittadina e si è imbattuto in un gruppetto di ragazzi che, mentre usciva dalla scuola media, era letteralmente rapito dallo schermo degli smartphone. Un’esperienza che sperimentiamo tutti noi e non solo con gli adolescenti ma anche con gli adulti, che anche a tavola non sanno più fare a meno dei propri cellulari.

USO CORRETTO DEL CELLULARE –

L’iniziativa ha raccolto davvero un grande successo e ha dimostrato, secondo Tacchetto, che con un piccolo incentivo si possano ottenere risultati importanti, per lo meno per controllare l’uso eccessivo degli smartphone.I più favorevoli all’esperimento sono stati genitori e insegnanti delle scuole di Vigonza che hanno sponsorizzato questo salutare tentativo di disintossicazione. Un processo, che secondo i promotori dell’iniziativa, porta dei benefici evidenti come quello, ad esempio, della riscoperta dei tradizionali modi di comunicare. Una cosa però il sindaco ci tiene a specificare l’iniziativa non è una stravagante battaglia antimodernista ma è solo un modo per far riflettere i giovani sull’utilizzo eccessivo dello smartphone.

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