Tre donne disabili vivono da sole assistite dai vicini di casa

Caterina, Elisa e Roberta non possono permettersi una badante. Ma hanno il generoso aiuto che serve nella loro casa di Crevalcore, in provincia di Bologna

donne disabili vivono da sole
Per fortuna in Italia non esistono soltanto le risse condominiali. Ci sono anche vicini di casa che arrivano a garantire la protezione e la sicurezza a persone disabili che abitano nello stesso palazzo.  Tre donne, unite dall’amicizia e da un’esperienza unica in Italia. Sono disabili, ma vivono da sole in un appartamento di Bologna con abitudini quotidiane ormai normali e consolidate.
Caterina e Roberta hanno 34 anni: la prima ha un contratto a tempo indeterminato come impiegata e spera di trovare un fidanzato; la seconda invece ha un lavoro part time. Elisa, ha invece 46 anni, fa la casalinga e collabora nel volontariato. L’aspetto straordinario di questa storia è che le tre donne condividono un appartamento a Crevalcore, in provincia di Bologna, chiamato “Casa di Paola”.

L’assistenza esterna è ridotta al minimo, con due educatrici che arrivano soltanto per circa dieci ore alla settimana per seguire le attività domestiche delle tre donne e l’andamento della loro convivenza, fatta anche di litigi e qualche discussione. Per il resto le tre donne, in compagnia della loro gatta, lavorano, fanno la spesa, cucinano, curano la casa. E innanzitutto frequentano le persone del vicinato, quelle che considerano la loro vera forma di protezione. L’esperienza, unica in Italia, è stata resa possibile grazie alla Fondazione Dopo di Noi, specializzata proprio in progetti abitativi per persone disabili.

In alcune interviste, Caterina ha descritto il trasferimento dalla casa familiare come una conquista personale e un’esperienza di libertà: vivere con amiche, prendere decisioni quotidiane e costruire una propria vita adulta.

La foto di copertina è tratta dalla pagina Facebook Fondazione Dopo di Noi Bologna onlus.

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