Nuovi trattamenti per la menopausa senza farmaci ormonali

Fezolinetant ed elinzanetant agiscono sui meccanismi delle vampate. Tra le alternative anche antidepressivi a basso dosaggio, gabapentin e rimedi naturali, ma con livelli di efficacia molto diversi.

Donna adulta affronta una vampata di calore in casa

Una buona notizia per 17 milioni di donne italiane che sono in menopausa: la ricerca scientifica sta avanzando con trattamenti che escludono i farmaci ormonali, responsabili di diversi, e talvolta gravi, effetti collaterali.

La terapia ormonale innanzitutto non è adatta a tutte le donne: per esempio, è sconsigliata a chi ha avuto precedenti trombosi, alcuni tumori, ictus o infarto, malattie epatiche o sanguinamento vaginale non spiegato.

In uno studio del 2024, tra le donne con vampate moderate-severe che ricevevano un trattamento farmacologico, la terapia ormonale era quella più prescritta: 49,8% complessivamente, contro il 15,7% degli antidepressivi serotoninergici.

Nuovi trattamenti

Donna adulta parla con un medico durante una visita

I nuovi trattamenti prevedono innanzitutto l’uso di antagonisti della neurochinina-3 (NK3): sono farmaci non ormonali che agiscono sui centri cerebrali che regolano la temperatura.

Fezolinetant è già un’opzione per le vampate moderate-severe e non contiene estrogeni. Blocca l’azione della neurochinina-B nell’ipotalamo, per spegnere le vampate alla radice, senza apportare estrogeni.

Elinzanetant è interessante perché è una terapia orale non ormonale che interviene direttamente sul meccanismo cerebrale delle vampate. È stato autorizzato nell’UE nel novembre 2025 con il nome Lynkuet per i sintomi vasomotori moderati-severi della menopausa.

Questi due trattamenti possono essere particolarmente interessanti quando una donna non vuole assumere estrogeni oppure quando la terapia ormonale non è appropriata. Questo è particolarmente rilevante nelle donne che hanno avuto un tumore della mammella e stanno assumendo una terapia endocrina: l’elinzanetant è stato autorizzato nell’UE anche per le vampate provocate dalla terapia endocrina adiuvante.

Farmaci che agiscono sul sistema nervoso

Alcuni farmaci che agiscono sul sistema nervoso sono vere alternative non ormonali alla terapia ormonale, soprattutto per le vampate e le sudorazioni notturne. Le linee guida della Menopause Society includono tra le opzioni con buona evidenza SSRI/SNRI e gabapentin.

Antidepressivi a basso dosaggio

Gli SSRI (come paroxetina, escitalopram) e gli SNRI (come venlafaxina) modificano la trasmissione di serotonina/noradrenalina. Da qui il centro termoregolatore diventa meno facilmente “innescabile”, e le vampate diminuiscono in modo significativo.

Fitoterapici

Sono sostanze vegetali (soia, isoflavoni, genisteina) con una struttura simile agli estrogeni. Possono legarsi ai recettori estrogenici, soprattutto ERβ, ma hanno un’attività molto più debole dell’estradiolo. Alcuni fitoterapici hanno un’attività biologica plausibile e qualche evidenza clinica, ma in generale le prove sono molto meno solide rispetto alla terapia ormonale e agli antidepressivi a basso dosaggio.

Altri rimedi naturali

Donna adulta pratica yoga o rilassamento in casa

Ci sono altri rimedi naturali con qualche evidenza e altri per i quali l’efficacia è soprattutto aneddotica o commerciale. I principali sono questi:

RimedioPossibile utilitàEvidenza attuale
Isoflavoni/soia, genisteinaVampate🟡 modesta/variabile
Cimicifuga (black cohosh)Vampate, sintomi generali🟡 alcuni dati positivi, ma prodotti molto diversi
Trifoglio rossoVampate🟡 risultati inconsistenti
SalviaVampate/sudorazione🟡 limitata
AgopunturaVampate, eventualmente sonno🟡 risultati contrastanti
Yoga / mindfulnessStress, sonno, benessere🟡 possibile beneficio, non trattamento diretto delle vampate
Attività fisicaPeso, umore, ossa, salute cardiovascolare🟢 molto utile globalmente, ma non particolarmente efficace contro le vampate
Vitamina DSalute ossea🟢 utile se c’è carenza/necessità, non è un trattamento delle vampate
Olio di enoteraVampate🔴 nessuna buona evidenza
Omega-3Vampate

Una revisione sistematica del 2025 ha trovato segnali favorevoli per cimicifuga, vitamina D, alcune terapie erboristiche e agopuntura, ma per la maggior parte degli interventi la certezza dell’evidenza rimane bassa o molto bassa.

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