Strade scolastiche: bambini più sicuri e autonomi

Servono per evitare incidenti davanti alle scuole, ma anche per incentivare l'arrivo a scuola a piedi, in bici, e non in auto accompagnati dai genitori. A Londra sono ben 511, a Parigi più di 300

Strade scolastiche
Gli incidenti all’ingresso e all’uscita delle scuole italiane rappresentano un record europeo, così come le famiglie del nostro paese sono quelle che accompagnano con più frequenza i figli a scuola rispetto alle altre nazione dell’Unione. Anche per questo abbiamo bisogno di moltiplicare le strade scolastiche, ovvero le zone che vengono chiuse al traffico delle auto e delle moto, per periodo di tempo limitato, in occasione dell’ingresso e dell’uscita degli alunni.
Secondo gli ultimi dati dell’Asap (Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale), nel 2025 si sono verificati 69 incidenti nei pressi delle scuole (nel 2024 erano stati 77 con 5 alunni morti). Allo stesso tempo l’84 per cento degli alunni della scuola primaria (in tutto 2,3 milioni) vengono accompagnati ogni giorno, con l’auto, dai genitori a scuola. Uno studio comparativo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), che ha confrontato 17 Paesi europei, ha rilevato che i bambini italiani sono tra quelli con la minore mobilità autonoma.Un’analisi dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), ripresa anche dalla stampa, conclude che meno di un bambino italiano su tre (8-14 anni, residenti entro un chilometro dalla scuola) raggiunge la scuola da solo. Nello stesso confronto, in Finlandia e in Germania la quota supera il 90 per cento.
Le strade scolastiche rendono più sicuro e piacevole l’accesso a scuola, favorendo allo stesso tempo gli spostamenti a piedi, in bicicletta o con altri mezzi di mobilità. Poi ci sono altri vantaggi:
  • migliore qualità dell’aria, con meno emissioni dovute al traffico davanti alle scuole;
  • meno rumore;
  • promozione dell’autonomia dei bambini, che possono raggiungere la scuola a piedi o in bici con maggiore tranquillità;
  • migliore vivibilità dello spazio pubblico, che diventa un luogo di incontro anziché solo di transito.
Anche se più lentamente, rispetto ad altre città europee, le strade scolastiche si stanno diffondendo anche in Italia. Le città che risultano più avanti sono Milano, Torino e Bologna. Milano è considerata la città italiana leader sulle strade scolastiche, negli ultimi anni ha sviluppato il programma “Piazze Aperte per ogni scuola”, trasformando gli spazi davanti agli istituti con pedonalizzazioni, arredi urbani, alberi e colorazioni dell’asfalto, e ha realizzato oltre 40 strade scolastiche, il numero più alto in Italia.
Sono numeri comunque ancora molto distanti da quelli delle altre metropoli europee. Il programma delle “rues aux écoles” di Parigi è oggi uno dei più estesi d’Europa. Secondo il Comune di Parigi, dal settembre 2025 sono state realizzate più di 300 strade scolastiche, corrispondenti a circa la metà delle scuole dell’infanzia e primarie della città; di queste, circa 100 sono state completamente riqualificate e rinverdite, mentre le altre sono state principalmente pedonalizzate. Se si considera l’intera area metropolitana di Londra (Greater London), allora Londra è oggi nettamente al primo posto in Europa con  511 School Streets, che rappresentano un quarto di tutte le scuole primarie della capitale britannica. Ed entro il 2028, secondo i piani del governo metropolitano di Londra, le scuole scolastiche diventeranno oltre 700.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?