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Start-up nella moda sostenibile: tre storie di successo. Con giovani e donne (foto e video)

Dagli scarti degli agrumi a quelli del vino alle fibre del latte: le nuove imprese di giovani e donne che innovano la moda e i materiali per realizzarla. Sotto il segno del Non sprecare.

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Start-up nella Moda sostenibile –

Dagli scarti della produzione di vino, dai resti delle arance altrimenti destinati alla spazzatura, dai residui dei filati di latte: l’industria della moda e dell’abbigliamento incrocia sempre di più il riciclo di materiali dei quali c’è abbondanza e che si rischia altrimenti di sprecare. Una rotta da vera e promettente economia circolare, che riducendo gli scarti e gli sprechi ottiene un doppio risultato: meno rifiuti e meno inquinamento, più opportunità di fare impresa e innovazione creando nuovi posti di lavoro. Come nel caso di queste tre start-up, tutte realizzate da giovani, che vi raccontiamo.

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Start-up nella Moda sostenibile: Wineleather –

Prodotti in similpelle creati con gli scarti della produzione vinicola: la vinaccia. Gianpiero Tessitore ha creato la sua azienda con questo obiettivo e ha già cominciato a raccogliere il seminato della sua idea rivoluzionaria, che ha come fulcro i principi di sostenibilità, protezione della salute dei lavoratori e dei consumatori, responsabilità sociale e totale rispetto dell’ambiente.

Wineleather punta a inserirsi in un settore che conta la produzione di quasi 7 miliardi di kg di vinaccia, provenienti dai 26 miliardi di litri di vino che ogni anno vengono prodotti nel mondo. Tramite il processo produttivo ideato da Wineleather, partendo dalla vinaccia si arriva a ricavare una materia prima dal grande valore aggiunto, che potenzialmente può produrre, ogni anno, 3 miliardi di metri quadri di Wineleather.

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Start-up nella Moda sostenibile: Orange Fiber –

Dalla Sicilia, Adriana Santanocito e Enrica Arena, si inventano un modo per creare moda dai migliori prodotti che la loro terra ha da offrire: gli agrumi. La loro Orange Fiber crea tessuti sostenibili dagli scarti della spremitura degli agrumi, da quello che resta dopo l’estrazione del succo. Il tessuto che ne nasce è simile alla seta, leggero, quasi impalpabile e può essere sia colorato che stampato.  Un’idea geniale che è valsa alle due siciliane una prestigiosissima collaborazione. Infatti, Salvatore Ferragamo ha scelto i loro tessuti per una delle sue collezioni estive che si chiamerà proprio Orange Fiber Collection.

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Start-up nella Moda sostenibile: Duedilatte –

Unire un design unico a tessuti realizzati con la fibra di latte, per una resa morbidissima che accarezza, nutre e idrata la pelle. Questo l’obiettivo dell’Art Director di duedilatte, Antonella Bellina e della Marketing Manager Elisa Volpi. Due giovani imprenditrici del settore della moda che hanno trovato un modo innovativo, utile e accattivante per combinare la ricerca di stili di abbigliamento per donna e uomo con i preziosi tessuti creati impiegando il pregiato filato di latte.

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