Una ventina di minuti di ginnastica, o comunque di esercizio fisico, per riprendersi da una notte durante la quale si è dormito poco e male. A questa conclusione sono arrivati gli autori di uno studio pubblicato su Physiology & Behavior osservando che 20 minuti di esercizio aerobico moderato al mattino possono migliorare alcune funzioni cognitive e la vigilanza anche in condizioni di deprivazione di sonno. In particolare, dopo una notte di sonno insufficiente o assente, i partecipanti hanno mostrato prestazioni cognitive migliori durante o subito dopo l’esercizio rispetto alla condizione di riposo.Un minimo di attività fisica ha così compensato il calo delle funzioni cognitive avvenuto in seguito a una notte agitata. E lo stesso risultato positivo ha riguardato persone che hanno bassi livello di ossigeno.
La spiegazione di questa interessante terapia naturale per l’insonnia è legata ad alcuni fattori:
- l’esercizio aumenta l’attivazione del sistema nervoso;
- favorisce il rilascio di catecolamine come adrenalina e noradrenalina;
- aumenta la temperatura corporea e lo stato di vigilanza;
- può contrastare temporaneamente la cosiddetta inerzia del sonno, cioè quella sensazione di annebbiamento che segue il risveglio.
A questo punto possiamo aggiungere la ventina di minuti di esercizi fisici agli altri consigli che diamo qui per superare il contraccolpo di una notte insonne.
Leggi anche:
- Come svegliarsi presto la mattina
- Provate lo yoga per vincere l’insonnia
- Come sconfiggere l’insonnia e riuscire a dormire
Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?
- Iscriviti alla nostra Newsletter cliccando qui;
- Siamo anche su Google News, attiva la stella per inserirci tra le fonti preferite;
- Seguici su Facebook, Instagram e Pinterest.

