La Scuola dell’attenzione nata a New York per proteggere dal potere della tecnologia

Questa è una Scuola da scoprire: si chiama Scuola dell'attenzione, ed è nata a New York per proteggere dallo strapotere dei dispositivi elettronici

Uova di Pasqua2

La Strother School of Radical Attention ( nota come “Scuola dell’attenzione” in italiano) è un’istituzione culturale e educativa non convenzionale fondata a New York da D. Graham Burnett, Peter Schmidt e Alyssa Loh in associazione con il collettivo Friends of Attention. Un esperimento unico al mondo, per recuperare l’attenzione, dispersa per l’uso compulsivo degli apparati elettronici e anche per il dilagare del presentismo. Più che specifiche materie, nella Scuola dell’attenzione si insegna e si diffonde un metodo, da applicare sempre nella vita, attraverso una serie di esperienze di tipo didattico.

Ecco i principali ambiti trattati:

Pratiche di attenzione consapevole

I fondatori della Scuola dell’attenzione affermano il “fracking umano”: la capacità di favorire l’emergere dell’attenzione, anche con questi metodi:
  • Tecniche per sviluppare presenza e concentrazione nella vita quotidiana.
  • Esercizi che combinano mindfulness, ascolto profondo e osservazione sensoriale.
  • Laboratori di “attenzione radicale” che esplorano come l’attenzione possa diventare uno strumento creativo e trasformativo.

Sviluppo della creatività

La creatività non può esistere senza l’attenzione, e viceversa. Da qui la Scuola dell’attenzione propone:
  • Workshop su arte, musica, scrittura e performance focalizzati sul modo in cui l’attenzione influenza la produzione e la fruizione creativa.
  • Esperimenti pratici su come la concentrazione e l’attenzione possono cambiare la percezione artistica.

Temi sociali

Questa parte riguarda una domanda: “come proteggersi dall’avanzata della tecno-finanza”? Gli approfondimenti si fanno attraverso:
  • Seminari su come la società, la tecnologia e i media assorbano e manipolino l’attenzione.
  • Discussioni su strategie per proteggere l’attenzione individuale e collettiva, soprattutto nell’era digitale (“attention activism”).

Laboratori interdisciplinari

L’approccio dell’intero ciclo della Scuola dell’attenzione è molto interdisciplinare, attraverso:
  • Temi che combinano scienze cognitive, filosofia, urbanistica, ipnosi, musica ambientale e immaginazione radicale.
  • Esperimenti pratici che mostrano come l’attenzione possa essere allenata in contesti collaborativi e comunitari.

Eventi ed esperienze

Dalla teoria alla pratica, con una serie di attività che sperimentano sul campo la capacità di recuperare l’attenzione.
  • “Attention labs” e performance immersive in cui i partecipanti praticano forme alternative di attenzione.
  • Progetti che mirano a creare spazi sociali e culturali dove l’attenzione non sia dispersa ma condivisa e valorizzata.
La cosa interessante da sottolineare è la promiscuità dei fondatori della scuola dell’attenzione. D. Graham Burnett è uno storico della Scienza e professore a Princeton; Peter Schmidt è un suo ex allievo; Alyssa Loh è una regista e scrittrice. Un mix di competenze che non può non arricchire il percorso formativo della Scuola dell’attenzione.
Foto di copertina tratta da www.schoolofattention.org/

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