Rotta dei Mari: dall’Adriatico allo Ionio in bici o in trekking

Un viaggio unico, attraverso i borghi più belli della Puglia. Partendo da Polignano a mare, sulle note di Domenico Modugno.

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La Rotta dei due mari è il modo più sostenibile ed emozionante per attraversare la Puglia, da oriente a occidente, dall’Adriatico allo Ionio. Un unico percorso di 136 chilometri da fare in sei, comode e rilassanti tappe, attraversando, a piedi con il passo del trekking oppure in bicicletta, distese di ulivi, strade delimitate dai muretti a secco, alberi di ciliegi e mandorli, trulli, antiche chiese e masserie. Partendo da Polignano a Mare, sull’Adriatico, le sei tappe sono: Castellana Grotte, Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Crispiano, e infine Taranto, sullo Ionio. Il percorso si può modulare sulla base delle proprie condizioni fisiche, ma sicuramente non si può rinunciare a un pernottamento presso la Foresteria nel Bosco delle Pianelle, con i suoi 600 ettari di piante, tutelate da una Riserva naturale regionale.

L’intero tracciato della Rotta dei due mari è stato definito da due insegnanti di educazione fisica, entrambi pugliesi, Elio Roma e Francesco Consoli. All’insegna di un’esperienza da slow tourism, i due insegnanti propongono, per ciascuna tappa, anche le strutture dove dormire e mangiare, oltre a una guida dettagliata per non perdersi nulla lungo la Rotta dei due mari. 

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Da dove si parte

Il punto di partenza per la Rotta dei due mari è il comune di Polignano a Mare, sull’Adriatico, con la sua spettacolare scogliera che ispirò la celebre canzone di Domenico Modugno Nel blu dipinto di blu ed è proprio dalla statua a lui dedicata che parte il cammino. Con il passo del trekking, oppure utilizzando una mountain bike, si seguono i sentieri che prima salgono nella campagna dell’Alta Murgia e poi scendono a Taranto, capolinea del percorso, affacciata sul Mar Ionio. Il paesaggio naturale è un perfetto ecosistema, nel quale è possibile immergersi con il passo dello slow tourism, attraversando intere distese di ulivi dove l’unico rumore che rompe il silenzio della natura è lo squittio delle civette.
 

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Il Bosco delle Pianelle

Arrivati al Bosco delle Pianelle, il modo migliore per attraversare la sua superficie tra lecci, faggi e carpini, è il ciclotrekking, che consente di raggiungere alcuni dei luoghi più suggestivi della Riserva: il trullo piccolo, il trullo grande, il leccio secolare, la Pentima del Cavallo, con il suo punto panoramico sulla maestosa Gravina delle Pianelle, e l’Albero del Capitano, un leccio secolare, di enormi dimensioni, che sembra piazzato a difesa del bosco. All’interno del Bosco delle Pianelle, i bambini possono partecipare a laboratori didattici che ricostruiscono i segreti della flora e della fauna della zona.
Nelle caverne del Bosco delle Pianelle, ancora integre, si sono scritte importanti pagine di storia durante la tormentata fase dei primi anni dell’Unità d’Italia. Qui, infatti, si riunivano i capi del brigantaggio pugliese impegnato a organizzare agguati e sommosse contro l’esercito del Regno Unito controllato dalla dinastia dei Savoia.
 

In questo sito si trovano tutte le indicazioni per costruire il proprio percorso lungo la Rotta dei Due Mari, da Polignano a Taranto. 

Qui invece trovate i suggerimenti per la scoperta e l’attraversamento della Riserva naturale del Bosco delle Pianelle.
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Dove dormire

Alla partenza, il suggerimento è di dormire  nel territorio di Polignano. Scegliendo tra: 
  • MandorleOlio. Camere e appartamenti comodi, vicino al Centro storico e alle scogliere di Polignano
  • B&B Prestige. Bed & Breakfast con buone recensioni.
  • Suite 10. Camere moderne e confortevoli per rilassarsi prima dell’inizio del percorso.
  • Tra le Mura . Alloggio semplice ma elegante, nel Centro storico di Polignano. 
All’arrivo, invece, conviene dormire almeno una notte a Taranto per godersi le bellezze della città pugliese, scegliendo tra:
  • La Nassa. B&B molto curato, in pieno Centro storico.
  • B&B Buonanotte Margherita. Camere accoglienti a pochi passi dal lungomare.
  • Baja delle Sirene. Sistemazione comoda per esplorare la città.

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Dove mangiare

Tra i locali consigliati a Polignano a mare ci sono: 

  • L’Officina dei Sapori. Cucina italiana e pugliese tradizionale.
  • Pescaria. Famoso per panini di pesce e street-food di mare.
  • Olio su pane. Piatti tipici pugliesi e vini locali.
  • Donna Gina o Osteria di Chichibio. Ristoranti con cucina di mare e piatti locali.
  • Frumè Focacceria. Focaccia e pizze tipiche per pranzo un veloce.
A Taranto vale sicuramente la pena provare la cucina di questi locali tipici:
  • Trattoria da Zia Franca. Classica trattoria tarantina nel cuore della città vecchia con piatti di mare e cucina tradizionale locale, spesso con menu stagionali basati su prodotti freschissimi.
  • La Lamiodda Trattoria . Locale accogliente e familiare con piatti pugliesi autentici, ottimo per antipasti, primi e secondi di mare.
  • Piccola Trattoria da Zio Mimmo . Trattoria con piatti tipici e atmosfera semplice ma genuina, molto apprezzata da residenti e visitatori.
  • Trattoria L’Orologio. Ottimo posto per pranzi o cene tradizionali a prezzi contenuti, con piatti casalinghi e specialità locali.
  • Il Ghiottone. Trattoria storica con cucina regionale semplice e prezzi accessibili.

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