Ritardo aereo: come ottenere il rimborso del biglietto o il risarcimento | Non Sprecare
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Ritardo aereo: come ottenere il rimborso del biglietto o il risarcimento

Conoscere i propri diritti in tema di trasposto aereo per chiedere il legittimo rimborso e il risarcimento: ecco tutto quello che bisogna sapere, spiegato dall'avvocato Letizia Greco

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Ritardo aereo rimborso biglietto – A chi di voi non è mai capitato di sprecare denaro in pranzi di fortuna in areoporto o peggio ancora in ostelli di quart’ordine per colpa di disservizi delle compagnie aeree? Pochissime sono le persone che conoscono i propri diritti in tema di trasposto aereo. Infatti, i passeggeri, di ritorno da un viaggio aereo in cui hanno subito dei disagi, raramente decidono di contattare la compagnia aerea per chiedere il legittimo rimborso e/o risarcimento, nella convinzione di non avere alcun diritto o di non riuscire a “spuntarla” sulle compagnie aeree che di norma ignorano i reclami informali.

Ritardo aereo Easyjet – Abbiamo ricevuto una segnalazione anche dai nostri lettori in merito a questo tipo di disservizi: ci ha scritto l’avvocatessa Letizia Greco, che si sta occupando di difendere un gruppo di passeggeri che si sono trovati in gravi disagi a causa di Easyjet:

 “I passeggeri del volo 2656 della compagnia Easyjet in data 28 settembre 2014 avrebbero dovuto essere trasportati da Copenaghen a Milano Malpensa con partenza alle 17.05  – racconta l’avv. Greco – invece sono partiti ben 5 ore dopo. Giunti al Gate sono stati avvisati tramite il display luminoso che il volo avrebbe portato un ritardo di oltre 5 ore, senza che nessun addetto delle compagnia aerea si presentasse a dare spiegazioni del grave disguido. Il volo è poi in realtà partito alle ore 22:00 per atterrare a Milano Malpensa alle poco dopo la mezzanotte, con oltre 5 ore di ritardo”.

Le ore di attesa sono state molto disagevoli per tutti i passeggeri che non sono stati adeguatamente assistiti: del grave ritardo sono stati avvistati tramite la scritta comparsa nel display al momento in cui doveva avvenire l’imbarco, e nessuno si è presentato al gate. Solo dopo con sms la compagnia li ha contattati per chiedere loro di recarsi al banco, dove gli sarebbe stato fornito un buono per la cena.

L’assistenza è stata assolutamente insufficiente peraltro anche per quanto riguarda la cena – prosegue l’avv. Greco – per la quale è stato fornito ad ogni passeggero un buono del valore di 67 corone (circa 10 €), somma assolutamente inadeguata se solo si considera che all’aeroporto di Copenaghen il costo di una minerale da 33 cl è di circa 4 euro. Inoltre l’arrivo in ora tarda ha fatto perdere ad alcuni passeggeri le coincidenze con i treni che avrebbero dovuto riportarli a casa, e sono stati costretti a passare la notte a Malpensa”. Un gruppo di 30 passeggeri ha deciso di intraprendere un’azione legale, per ottenere un risarcimento forfettario.

Per assistere tutti i lettori che si trovano in situazioni simili, abbiamo chiesto all’avv. Greco di fornirci un vademecum sui diritti del passeggero, per capire quando e come si può intervenire.

QUANDO è POSSIBILE CHIEDERE IL RIMBORSO E/O IL RISARCIMENTO?
E’ possibile richiedere ed ottenere il risarcimento e/o la compensazione pecuniaria nonché il rimborso, come previsto dalla Carta dei Diritti del Passeggero, nei casi di: RITARDO PROLUNGATO, CANCELLAZIONE DEL VOLO, NEGATO IMBARCO.
La tutela si applica
– ai voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto comunitario
– ai voli (di linea, charter, low cost) in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, solo qualora la compagnia aerea sia comunitaria.
Quali sono i diritti e cosa si deve fare se il volo ritarda:

1. hai diritto all’ASSISTENZA
a. se il volo intracomunitario che copre una tratta inferiore o pari a 1500 KM ritarda almeno due ore;
b. se il volo intracomunitario che copre una tratta superiore a 1500 KM ritarda almeno tre ore;
c. se il volo internazionale che copre una tratta inferiore o pari a 1500 KM ritarda almeno due ore;
d. se il volo internazionale che copre una tratta tra i 1500 e il 3500 KM ritarda almeno tre ore;
e. se il volo internazionale che copre una tratta superiore a 3500 KM ritarda almeno quattro ore;
L’ASSISTENZA consiste nel diritto ad avere:
pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;

  • adeguata sistemazione in albergo, nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

2. hai diritto a RINUNCIARE al volo
Se il ritardo è di almeno cinque ore, hai la possibilità di rinunciare al volo senza dover pagare penali e di ottenere il rimborso del prezzo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata.

3. hai diritto ad essere INFORMATO
In caso di ritardo prolungato del volo le compagnie aeree hanno l’obbligo di informare i passeggeri in merito alle forme di tutela previste dalla normativa comunitaria.

4. hai diritto alla COMPENSAZIONE PECUNIARIA
Se, a causa di un ritardo, hai raggiunto la tua destinazione con oltre tre ore di ritardo rispetto all’orario di arrivo pubblicato, hai diritto alla compensazione pecuniaria (tranne che la compagnia aerea riesca a dimostrare che il ritardo prolungato si è verificato a causa di circostanze gravi ed eccezionali).

L’ammontare della compensazione pecuniaria a cui hai diritto varia da 250 euro a 600 euro per passeggero a seconda della lunghezza della tratta e della circostanza che si tratti di un volo intracomunitario o internazionale.

Cosa devo fare se voglio ottenere la compensazione pecuniaria?
1. Devi presentare reclamo, in primo luogo, alla compagnia aerea con la quale hai stipulato il contratto di trasporto, evidenziando di aver subito un ritardo prolungato di oltre 3 ore e chiedendo il pagamento della compensazione pecuniaria. Al reclamo devi allegare il tuo biglietto.
2. Se non vengono fornite risposte adeguate entro sei settimane, si puoi presentare reclamo:
• alle sedi Enac dell’aeroporto nazionale dove si è verificato l’evento, oppure dove il volo è atterrato per i disservizi avvenuti al di fuori dell’Unione europea, della Norvegia, dell’Islanda e della Svizzera
• agli Organismi responsabili degli Stati dell’Unione europea – i cui recapiti aggiornati si trovano sul sito http://apr.europa.eu -, della Norvegia, dell’Islanda e della Svizzera per i voli in partenza e arrivo in quegli Stati.
Detti Enti prenderanno gli adeguati provvedimenti nei confronti delle compagnie aeree.

Il sistema per ottenere la compensazione pecuniaria per ritardo prolungato del volo, appare ancora un po’ complicato per il singolo utente che però, se intende richiederla può trovare delle ottime indicazioni, sul modo in cui procedere, sul sito dell’ENAC www.enac.gov.it che mette, peraltro, a disposizione dei viaggiatori il numero verde 800 898121 utilissimo per ricevere informazioni e indicazioni per tutelare i propri diritti.
Purtroppo la strada del “fai da te”, non sempre conduce ad esiti felici per il passeggero (considerato che le compagnie aeree spesso tendono ad ignorare le richieste del singolo utente-consumatore).

Un consiglio pratico per i passeggeri, nel caso in cui il proprio aereo ha portato un ritardo superiore a 3 ore, è quello di formare dei gruppi di viaggiatori che si trovano sullo stesso aereo in ritardo in modo da presentare un “reclamo collettivo” che verrebbe tenuto in maggior considerazione dalle compagnie aeree, consapevoli del fatto che se un gruppo cospicuo di passeggeri ha deciso di sporgere un unico reclamo lo stesso gruppo è anche pronto a denunciare l’accaduto all’ENAC ente che può irrogare sanzioni alle compagnie stesse!

Se invece, al ritorno dal viaggio, non ci si vuole cimentare nelle procedure indicate destreggiandosi nella redazione dei vari reclami, si può sempre contattare un avvocato che si occupa di tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti che di norma, non chiederà alcun fondo spese iniziale al malcapitato passeggero ma con il quale si concorderà che a titolo di onorario dovrà essere corrisposta solo una percentuale, determinata anticipatamente, sul risarcimento che effettivamente verrà ottenuto.