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Trivelle e referendum, 10 cose che bisogna sapere per decidere

Le piattaforme che rientrano nel voto del 17 aprile sono 88 e di queste 35 sono classificate come «non operanti». Nelle altre si estrae il 3 per cento del gas che consumiamo.

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REFERENDUM TRIVELLAZIONI 17 APRILE 2016 –

Ci siamo. Il 17 aprile gli italiani andranno a votare su un referendum per le trivellazioni il cui esito, a partire dal raggiungimento del quorum, è molto incerto.

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COSA C’È DA SAPERE SUL REFERENDUM SULLE TRIVELLE DEL 17 APRILE –

Ecco 10 cose, semplici e chiare, da sapere per decidere:

1 è il quesito referendario che cita “Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di Stabilità 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”.

50% + 1 degli aventi diritto devono votare per rendere valido l’esito del referendum. Se si raggiungere il quorum e vince il SI si otterrà la cancellazione della norma che consente alle società petrolifere che attualmente estraggono gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane, di continuare in questa operazione fino ad esaurimento del giacimento, senza limiti di tempo; se vince il SI l’attività di estrazione continuerà fino alla scadenza delle concessioni e di queste la prima scadrà nel 2017 e l’ultima nel 2027.

16  ore, dalle 7:00 alle 23:00, il tempo in cui si potrà votare il 17 aprile 2016.

88 il numero totale di piattaforme entro le 12 miglia, quindi, rientranti nell’oggetto del referendum. Di queste 35 (39,8% del totale) sono classificate come “non operanti” o “non eroganti”, 29 (32.9% del totale) estraggono al di sotto della franchigia e quindi non pagano royalties (diritti di estrazione) allo Stato Italiano e 24 (27,3% del totale) estraggono sopra la franchigia.

42 piattaforme entro le 12 miglia (47,7% delle 88 totali) non hanno mai passato la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale.

35 anni è l’età media delle piattaforme entro le 12 miglia.

1% circa del petrolio consumato in Italia viene estratto dalle piattaforme entro le 12 miglia.

3% del gas consumato in Italia viene estratto dalle piattaforme entro le 12 miglia.

18 anni, il periodo entro il quale saranno chiusi, in caso di vittoria dei sì, i pozzi a 12 miglia dalla costa.

300 milioni di euro è la stima dei costi del referendum.

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