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Dagli hotel antispreco alle iniziative dei cittadini: i progetti contro lo spreco di cibo

Cresce ogni giorno di più il numero di strutture interessate a donare gli eccessi della ristorazione a chi ne ha più bisogno. Ma non solo: sono tante anche le aziende, le associazioni e i cittadini che ogni giorno si impegnano per evitare che alimenti ancora buoni finiscano direttamente nel cestino dell’immondizia.

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PROGETTI CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE – Quante volte in vacanza abbiamo preso parte ad un ricco buffet al ristorante e una volta terminato il pasto abbiamo lasciato la sala chiedendoci dove va a finire tutto quel cibo ancora intatto rimasto sul tavolo. E soprattutto, quante volte ci siamo augurati che formaggi, salumi, pane di diversi tipi ma anche marmellate e croissant per la colazione non fossero buttati via ma almeno destinati alle persone bisognose?

Ebbene, sapete che ci sono alcune strutture anti-spreco in Italia, veri e propri hotel di lusso che, attraverso accordi stipulati con Banco AlimentarePasto Buono, Equoevento e altri, hanno deciso di offrire soggiorni all’insegna del non spreco di cibo?

LEGGI ANCHE: Stop agli sprechi alimentari, il progetto dell’associazione “Un pane per tutti”

GLI HOTEL ANTI SPRECO – Come leggiamo su La Repubblica, anche se ancora non sono molte, cresce ogni giorno di più il numero di strutture interessate a donare gli eccessi della ristorazione a chi ne ha più bisogno.

Ad esempio, grazie al progetto “Lago Maggiore Meeting Industry”, sviluppato da Grand Hotel Dino di Baveno, Regina Palace e Grand Hotel des Iles Borromees di Stresa in collaborazione con Camere di Commercio, Province, ATL, Convention Bureau svizzero, Federcongressi ed Expo 2015, l’hotellerie congressuale e degli eventi si sono riuniti insieme per dire no agli sprechi e hanno avviato la sperimentazione del recupero di cibo delle colazioni, pane, torte, brioche e biscotti da parte della Fondazione Banco Alimentare Onlus Siticibo.

LE INIZIATIVE ANTI-SPRECO DI AZIENDE ASSOCIAZIONI – Ma non sono solo gli hotel a portare avanti iniziative anti-spreco: sono tante anche le aziende e le associazioni che ogni giorno si impegnano per evitare che alimenti ancora buoni finiscano direttamente nel cestino dell’immondizia. Si calcola che con il cibo buttato via in 24 ore in tutta Europa, si potrebbero sfamare fino a 200mila persone.

Ad esempio, sul nostro sito vi abbiamo parlato di Lastminute sotto casa, un portale che fa incontrare commercianti e consumatori per vendere a prezzi scontati i prodotti in scadenza o i freschi invenduti della giornata e di iFood Share che promuove tra privati, commercianti e produttori la condivisione e lo scambio gratuito di cibo in eccesso. E ancora, vi abbiamo raccontato dell’associazione Frutta Urbana che recupera la frutta che cresce spontaneamente in città ed evita che vada perduta e del progetto Pane in attesa messo a punto da un gruppo di universitari di Padova per fare in modo che un bene così prezioso come il pane non vada sprecato.

PER SAPERNE DI PIU’: Pane sprecato, noi lo gettiamo nella spazzatura e la Caritas a Roma spende 90mila euro per donarlo

I CITTADINI CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE – Un movimento quello antispreco che parte soprattutto dai cittadini che, complice la crisi economica in atto che ci spinge a risparmiare e ridurre i consumi, sono sempre più attenti a non sprecare gli alimenti acquistati al supermercato e a riutilizzare il cibo avanzato per la preparazione di tante deliziose ricette (qui la nostra sezione dedicata alle ricette con gli avanzi).

E non solo in Italia: in Germania e precisamente a Berlino, alcuni volontari recuperano il cibo invenduto nei supermercati e lo ripongono in due speciali frigoriferi da cui i cittadini possono prelevare gratis il cibo mentre negli Stati Uniti è stato inaugurato il supermercato del cibo scaduto in cui è possibile prelevare tutti quei prodotti scaduti da poco ma ancora in ottimo stato come ad esempio pasta o biscotti.

APP CONTRO LO SPRECO DI CIBO – E non mancano le iniziative tecnologiche volte ad evitare gli sprechi di cibo: attraverso l’app Ratatouille sviluppata da quattro amici veneti, i vicini di casa possono scambiare il cibo avanzato e non sprecare nulla.

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