I prodotti antizanzare più sicuri per i bambini

Non affidarsi soltanto alle diciture selezionate dal marketing. Ma guardare al principio attivo, alla concentrazione e all'età del bambino. E seguire le linee-guida del ministero della Salute

Uova di Pasqua140
I prodotti antizanzare devono coniugare due aspetti: efficacia e sicurezza. Per i bambini, i prodotti più sicuri sono quelli che contengono principi attivi con efficacia e sicurezza ben documentate, usati secondo l’età indicata in etichetta. Il Ministero della Salute raccomanda di scegliere repellenti registrati come Presidi Medico Chirurgici (PMC) o Biocidi, evitando di affidarsi solo alla dicitura “baby”.

La scelta migliore

In generale, la scelta migliore è:

  1. Icaridina (Picaridina): è spesso considerata la prima scelta per i bambini perché è efficace contro le zanzare, ben tollerata dalla pelle e meno odorosa del DEET. Il massimo del dosaggio è comunque non più di due volte al giorno.
  2. IR3535: ha un buon profilo di sicurezza ed è indicato per esposizioni di breve o media durata.
  3. DEET: è molto efficace, ma per i bambini è preferibile usarlo solo quando necessario, a concentrazioni moderate e rispettando rigorosamente le indicazioni di età e applicazione. In generale la concentrazione nel bambino non deve superare la soglia del 30 per cento rispetto alla percentuale prevista per l’adulto.
  4. Evitare preparazioni in spray, e preferire quelle in crema, applicate ovviamente sempre dagli adulti.
  5. Non acquistare i bracciali antizanzare per i bambini: non rispondono nè all’efficacia nè alla sicurezza
  6. Preferire prodotti dall’odore neutro, senza l’aggiunta di profumi che comunque  contengono sostanze allergeni. 
  7. Esistono prodottiche combinano l’efficacia antizanzare con la protezione dal sole. La cosa migliore è comunque applicare separatamente prima una crema solare, e poi, sopra, mettere l’antizanzare, non immediatamente, per evitare che un prodotto interferisca con l’altro.

Le fuorvianti diciture del marketing

In generale, è meglio non basare la scelta su diciture di marketing, ma sul principio attivo, sulla concentrazione e sull’età minima indicata.

Alcune diciture che, da sole, non garantiscono maggiore sicurezza o efficacia sono:

  • “Baby”: non è una certificazione. Un prodotto può chiamarsi “Baby” pur contenendo un principio attivo simile a quello di altri repellenti. Controlla sempre gli ingredienti e l’età consigliata.
  • “Kids” o “Junior”: indicano un target commerciale, non uno standard di sicurezza.
  • “Naturale”: non significa automaticamente più sicuro o più efficace. Anche gli oli essenziali possono causare irritazioni o allergie e, spesso, proteggono per meno tempo.
  • “Con oli essenziali”: citronella, geranio, eucalipto, lavanda e altri possono aiutare in parte, ma in genere offrono una protezione inferiore rispetto ai repellenti con principi attivi testati.
  • “Dermatologicamente testato”: significa che il prodotto è stato sottoposto a test dermatologici, ma non implica che sia privo di rischi o che sia più efficace contro le zanzare.
  • “Ipoallergenico”: indica che la formulazione è pensata per ridurre il rischio di allergie, ma non esiste uno standard unico che definisca questa dicitura.
  • “Senza DEET”: non è necessariamente un vantaggio. Il DEET, se usato alle concentrazioni appropriate e secondo le indicazioni per età, ha un profilo di sicurezza ben studiato. Un prodotto “senza DEET” può essere ottimo (ad esempio se contiene icaridina), ma può anche essere poco efficace se contiene solo oli essenziali.

I rischi per il bambino di un prodotto poco sicuro

I rischi principali dei prodotti antizanzare per bambini che non rispondono in pieno agli standard di sicurezza, sono:
  • Irritazione della pelle: arrossamento, prurito o bruciore sono gli effetti indesiderati più comuni.
  • Irritazione di occhi e mucose: se il repellente finisce negli occhi o in bocca può provocare dolore, lacrimazione e irritazione.
  • Reazioni allergiche: sono poco frequenti, ma possono verificarsi con qualsiasi ingrediente, compresi alcuni estratti vegetali e oli essenziali.
  • Ingestione accidentale: i bambini piccoli tendono a portarsi le mani alla bocca. Se ingeriscono quantità non trascurabili di repellente, possono comparire nausea, vomito o altri sintomi che richiedono una valutazione medica.
  • Uso eccessivo o improprio: applicazioni troppo frequenti, su pelle lesionata o sotto indumenti molto aderenti possono aumentare l’assorbimento e il rischio di effetti indesiderati.

Leggi anche:

Vuoi conoscere una selezione delle nostre notizie?