“Compri adesso e paghi dopo”, una trappola per sprecare soldi con acquisti inutili

La Banca d'Italia: un incentivo allo shopping compulsivo che porta a un indebitamento non sostenibile. Studiato su misura per i Millennials

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Come al solito, dagli anglosassoni importaiamo tutti i metodi per spendere più soldi, e sprecarli, con acquisti inutili. L’ultima formula di grande successo  si chiama Buy now pay later (Bnpl), in italiano Compri adesso e paghi dopoCome funziona? Il consumatore che fa i suoi acquisti online, anche per cifre basse, può accedere a questa forma di credito istantaneo, pagando il prezzo a rate. Non più di cinque e senza interessi. Il meccanismo è piaciuto molto al mercato, tanto che ormai oltre il 10 per cento delle compravendite online in Europa avviene con questa formula, e in Italia se nel 2022 lo usava soltanto il 4 per cento delle famiglie, adesso siamo saliti al 30 per cento.
 

Il  meccanismo del Compri adesso e paghi dopo comporta diversi rischi, come avvisa la stessa Banca d’Italia, e ha tutte le sembianze di una vera trappola per gonfiare consumi e sprechi. Innanzitutto, la formula è rivolta innanzitutto ai giovani, la generazione Millennials, che spesso non hanno entrate stabili e hanno maggiori possibilità di finire risucchiati dalla spirale acquisti eccessivi-debito insostenibile. Mentre le transazioni Bnpl volano, un acquirente su cinque risulta insolvente, e il 47 per cento di queste persone ha un’età compresa tra i 18 e i 29 anni. Una volta caduti nella trappola i giovani, per uscirne, fanno anche sforzi enormi: il 20 per cento rinuncia ai pasti, il 15 per cento contrae altri debiti per saldare quello con la formula Bnpl. Un disastro.

Ci sono altri aspetti, evidenziati dalla Banca d’Italia, che portano a definire questa forma di credito istantaneo, come ha scritto il Financial Times“una trappola per i Millennials”.

  • Il Bnpl non è considerato un credito al consumo, non è sottoposto ad alcuna forma di controllo e regolamentazione e il mercato è assolutamente selvaggio Un Far west. Il giovane che fa il suo acquisto non è tenuto a dare conto di altre esposizioni debitorie, di un mutuo in corso, di altri acquisti fatti utilizzando forme di credito al consumo o carte di credito. In un contesto nel quale gli stipendi sono bassi e l’inflazione alta, incentivare gli acquisti in modo così spregiudicato e senza regole è pericolosissimo. Anche perché, altro fattore di rischio, chi si abitua alla formula Compri adesso paghi dopo poi ne diventa, in qualche modo, dipendente.
  • Spesso i costi veri sono nascosti e sebbene questi prestiti vengono presentati “senza interessi”, in realtà si pagano servizi e commissioni che possono equivalere a tassi d’interesse fino al 15 per cento annuo.
  • Le procedure di rimborso, nel caso di un prodotto difettoso, sono molto complicate e tendono a scoraggiare il consumatore finito in trappola. Si tratta, infatti, di avere un’interazione simultanea sia con il venditore sia con la società che gestisce il prestito.

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