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Poliambulatorio Anver, quando le donne fanno buona sanità a basso costo. E gratis per i poveri

Gestito quasi interamente da professioniste donne, questo centro ha saputo istituire un virtuoso sistema misto per gli utenti, in cui alle prestazioni a pagamento si affiancano quelle gratuite per le persone più svantaggiate. In questo modo dal 1993 a oggi sono stati oltre 15mila i pazienti curati

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POLIAMBULATORIO ANVER –

Un ambulatorio aperto a tutti, dove ognuno può avere lo stesso servizio di una struttura privata, e dove al centro c’è l’individuo con le sue necessità, ricco o povero che sia. È questo il modello che da 25 anni ispira il poliambulatorio Anver di via del Forte Tiburtino 110, a Roma. Un esempio di buona sanità, messo in pratica da uno staff di ottimi professionisti composto in gran parte da donne che nel tempo è riuscita a guadagnarsi la fiducia e la stima del quartiere romano di Verderocca, nella zona nord-est della capitale.

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ASSISTENZA MEDICA GRATUITA –

Il poliambulatorio Anver, infatti, è un posto dove non vengono fatte distinzioni sociali o culturali e soprattutto economiche. Dal 1993, anno di apertura del centro che prende il nome dall’acronimo di “Animazione Verderocca”, il poliambulatorio ha sperimentato un sistema misto per gli utenti, in cui alle prestazioni a pagamento si affiancano quelle gratuite per le persone più svantaggiate. Un metodo che nel tempo ha dato i suoi frutti garantendo una sostenibilità economica anche grazie ai fruitori. In questo modo da Anver possono aiutare i più bisognosi che spesso vengono inviati da associazioni del territorio che hanno imparato ad apprezzare il poliambulatorio. Il risultato di questo impegno straordinario sono numeri di tutto rispetto che fanno di questo centro una delle eccellenze della sanità di periferia con: una media di 5mila prestazioni annue, un team di oltre 20 medici e un totale di oltre 15mila pazienti curati dal 1993 a oggi.

SANITÀ AL FEMMINILE –

Il poliambulatorio nasce il 19 maggio del 1993 quando alcuni giovani professionisti in ambito sanitario hanno deciso di dare vita alla cooperativa sociale Anver onlus. “La nostra intuizione – ha spiegato in una recente intervista su Vita.it la presidente della onlus, Mariacristina Vanzetto – fu quella di portare avanti un discorso sociale e metterci insieme come medici professionisti, cosa alquanto inusuale al tempo”. Un passo reso possibile anche ai principi della Dottrina Sociale della Chiesa, ai quali i promotori si ispirano e che è diventato un punto di forza di questa cooperativa. Da Anver, infine, hanno un occhio di riguardo anche per i giovani, tanto da aver attivato il “Servizio Integrato per Adolescenti“. Uno sportello aperto ai giovani dai 12 ai 20 anni, dove i ragazzi possono usufruire del parere del ginecologo, dello psicologo e del dietologo.

Le foto sono tratte dalla pagina Facebook del Poliambulatorio Anver

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